News Sanità- Zottis e Pigozzo (PD): “Centro dialisi di Portogruaro, presentata una Interrogazione. Il ridimensionamento è preoccupante. L’Ulss 4 pensi a risolvere i problemi anziché a ombrelloni e lettini da mare”

Sanità- Zottis e Pigozzo (PD): “Centro dialisi di Portogruaro, presentata una Interrogazione. Il ridimensionamento è preoccupante. L’Ulss 4 pensi a risolvere i problemi anziché a ombrelloni e lettini da mare”

(Arv) Venezia, 11 giu. 2019 – “Anziché lanciare iniziative contro la denatalità degne di una televendita televisiva, l’Ulss 4 dovrebbe preoccuparsi di risolvere qualcuno dei tanti problemi quotidiani, come il ridimensionamento del Centro dialisi di Portogruaro”. Lo affermano in una nota i consiglieri regionali del Partito Democratico, Francesca Zottis e Bruno Pigozzo, che informano “presenteremo una interrogazione sul caso”.   “Il potenziamento della struttura di San Donà non può essere ‘compensato’ da una riorganizzazione, con pesanti tagli a quella di Portogruaro, anche perché per i pazienti, specialmente quelli anziani, non rappresenta una libera scelta, bensì una necessità, recarsi nel centro più vicino per effettuare i trattamenti; c’è un’emergenza personale da affrontare – esordiscono gli esponenti dei Democratici – A Portogruaro l’organico è ridotto all’osso, visto che un medico si è licenziato senza che sia stato sostituito e un altro lascerà a luglio, mentre a breve, a causa dei pensionamenti, ci saranno problemi pure con gli infermieri. Con questi numeri, il ridimensionamento diventerà inevitabile, creando un grave disagio ai cittadini”. “Gli operatori avevano formulato una proposta che rispettava sia la riorganizzazione che i bisogni dei cittadini – evidenziano i consiglieri Dem –  Il personale infermieristico si era reso disponibile a mantenere aperto il Centro dialisi di Portogruaro di sabato, come Cal (Centro dialisi di assistenza limitata), senza la presenza del medico, tenuto conto che in caso di emergenza può contare sul Pronto Soccorso, come avviene quotidianamente. Ci chiediamo perché non sia stata accolta questa proposta, quali siano le modalità con cui si stia affrontando il trasferimento in merito alle criticità relative al personale e ai trasporti di cui i pazienti potrebbero avere bisogno considerando anche la loro fragilità”. “Finora il servizio per i 40 pazienti era distribuito su quattro turni – ricordano i consiglieri – adesso diventeranno tre o addirittura due per carenza di risorse, costringendo una parte dell’utenza a spostarsi a San Donà, che potrà accogliere fino a 50 persone. Una scelta sbagliata, questa, che va a penalizzare ancora una volta le fasce più deboli della popolazione”. “Invece di regalare soggiorni balneari – concludono Francesca Zottis e Bruno Pigozzo –  l’Ulss 4 si preoccupi di far funzionare i propri servizi, senza creare ulteriori disagi ai propri pazienti”.

Fonte: www.consiglioveneto.it