News Sanità – Zottis e Pigozzo (PD): “A Caorle da quasi due anni il punto di primo intervento è senza medico durante autunno e inverno. La Regione ascolti le preoccupazioni dei residenti e faccia dietrofront”
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Sanità – Zottis e Pigozzo (PD): “A Caorle da quasi due anni il punto di primo intervento è senza medico durante autunno e inverno. La Regione ascolti le preoccupazioni dei residenti e faccia dietrofront”

(Arv) Venezia 23 ott. 2018 – “Quasi 12mila residenti e le strutture ospedaliere distanti circa 30 chilometri non sono sufficienti a Caorle per avere un medico al punto di primo intervento per tutto l’anno, anziché soltanto da maggio a settembre. Cosa aspetta la Regione a trovare una soluzione, come chiesto anche da una Mozione approvata dal Consiglio comunale lo scorso luglio?”. Un sollecito che arriva dagli esponenti del Partito Democratico in Consiglio regionale del Veneto Francesca Zottis e Bruno Pigozzo ed è contenuto in un’interrogazione presentata oggi. “Con la riorganizzazione dei servizi sanitari, dal primo gennaio 2017 la copertura annuale è stata eliminata e viene garantita soltanto per la stagione turistica. È inaccettabile, come ci fossero persone di serie A e di serie B. Non è sufficiente l’approvazione da parte della Regione del Veneto del progetto dell’Ulss 4 per lo sviluppo delle forme associative dei medici di medicina generale che operano nel territorio. Alla lontananza dagli ospedali vanno sommate le criticità della viabilità per raggiungerli. Inoltre a Caorle, come nel resto del Veneto, aumenta la popolazione anziana che ha maggior bisogno di servizi di prossimità, tra cui almeno un medico per le urgenze”, aggiungono i consiglieri del PD. “I residenti sono mobilitati da tempo, hanno costituito un Comitato ‘Noi rivogliamo il medico’ e presentato una petizione con oltre tremila firme, consegnate al sindaco a primavera, da cui è poi nata la mozione, votata all’unanimità. Il primo cittadino ha scritto anche a Zaia per avere un incontro, ma finora non ha ottenuto alcuna risposta. Crediamo sia un servizio indispensabile – concludono i due Consiglieri – non un capriccio e invitiamo la Giunta a intervenire, per evitare che Caorle debba fronteggiare il secondo inverno senza medico”.

Fonte: www.consiglioveneto.it