Sanità e sociale Sanità – Pigozzo e Sinigaglia (PD): “Il blocco degli accreditamenti per le strutture sociosanitarie sta portando all’anarchia: la Regione intervenga per tutelare le fasce più deboli”

Sanità – Pigozzo e Sinigaglia (PD): “Il blocco degli accreditamenti per le strutture sociosanitarie sta portando all’anarchia: la Regione intervenga per tutelare le fasce più deboli”

(Arv) Venezia, 13 ott. 2017 – “Quanto sta accadendo con il blocco degli accreditamenti è vergognoso, la Giunta non può far finta di niente. Le richieste di accesso ai servizi residenziali per anziani e, soprattutto, per disabili, sono in aumento e con questa situazione di stallo sempre più famiglie sono costrette a rivolgersi a strutture private con meno garanzie in termini di appropriatezza delle cure dei pazienti, oltre a dover affrontare costi insostenibili. Non possiamo permettere l’anarchia in un settore così delicato che riguarda le fasce più deboli della popolazione”.

La denuncia, affidata a una nota congiunta, è dei consiglieri regionali del Partito Democratico Bruno Pigozzo e Claudio Sinigaglia, che informano “di essere primi firmatari di un’interrogazione, sottoscritta anche dal capogruppo Stefano Fracasso e dai colleghi Graziano Azzalin, Alessandra Moretti, Orietta Salemi, Andrea Zanoni, Francesca Zottis, nonché da Cristina Guarda della lista AMP, in cui chiediamo alla Giunta di intervenire con urgenza in merito”.

“Avevamo denunciato tutto per tempo – puntualizzano gli esponenti dei Democratici – purtroppo siamo stati facili profeti. Già a dicembre dello scorso anno, evidenziammo le ricadute negative della revisione decisa dalla Giunta (delibera n. 1861 del 25 novembre 2016) sulle procedure amministrative necessarie al rilascio dell’accreditamento per le strutture sociosanitarie riguardanti anziani, disabili, minori e dipendenze. La tempistica si sarebbe inevitabilmente allungata e, inoltre, attribuendo alla Quinta Commissione consiliare un compito di vaglio, c’era il rischio di politicizzazione nelle scelte”.

“A questo – continuano i consiglieri regionali – si è aggiunta la sospensione degli accreditamenti per nuovi soggetti, prevista dalla delibera n. 2174 del 23 dicembre 2016, che ha riguardato anche strutture già realizzate e autorizzate secondo la programmazione territoriale dei Piani di Zona. Un danno, questo, per chi aveva attivato le procedure obbligatorie per erogare i servizi, con tanto di investimenti, ma soprattutto per gli utenti”.

“I servizi territoriali e l’integrazione sociosanitaria – concludono Bruno Pigozzo e Claudio Sinigaglia – devono essere rafforzati e la Regione ha l’obbligo di governare con un ruolo da protagonista la domanda e l’offerta. Per questo, chiediamo che la Giunta regionale intervenga immediatamente, in modo da mettere fine a una situazione vergognosa e impedire una pericolosa deregulation a danno dei cittadini più deboli e indifesi”.

Fonte: www.consiglioveneto.it