Rappresentanza istituzionale Il Consiglio regionale al Ghetto di Venezia commemora le vittime della Shoah: “La Memoria è impegno quotidiano”
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Il Consiglio regionale al Ghetto di Venezia commemora le vittime della Shoah: “La Memoria è impegno quotidiano”

(Arv) Venezia 26 genn. 2018 – “Il ricordo spetta a noi tutti e non è faccenda di un giorno all’anno, ma impegno quotidiano”. Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, ha partecipato quest’oggi, affiancato dai membri dell’Ufficio di presidenza, il vicepresidente Bruno Pigozzo, il segretario Simone Scarabel, dal consigliere regionale Alberto Semenzato e dal segretario generale del Consiglio, Roberto Valente, alla cerimonia al ghetto di Venezia con la deposizione di una corona d’alloro nel momento dedicato alle vittime veneziane della Shoah .

“A ottant’anni dalla promulgazione delle leggi razziali è particolarmente significativo celebrare il Giorno della memoria – ha continuato Ciambetti – un giorno in cui noi tutti dobbiamo riflettere su quanto accadde ben consci del dover tramandare alle generazioni future la tragicità di quegli eventi che segnarono l’Europa e anche la nostra società veneta. Non si tratta di una cerimonia retorica, ma di un impegno che deve tradursi nella vita quotidiana per 365 giorni all’anno”.

Alle parole di Ciambetti ha fatto eco il Vicepresidente Bruno Pigozzo: “Il giorno della Memoria segna una data importante: non è una ricorrenza ma un momento che deve portarci ad una maggiore consapevolezza di ciò che è stata la Shoah e le sue conseguenze nella società europea e nella storia dell’Italia oltre che della Comunità Ebraica. Ciò si traduce in un insegnamento importante e urgente per le giovani generazioni – ha continuato Pigozzo – ed una responsabilità per le Istituzioni affinché quanto accadde non debba più ripetersi . Spetta alle istituzioni garantire il rispetto della dignità e della salvaguardia della civile convivenza”.

Simone Scarabel ha insistito su un altro aspetto di questa giornata: “E’ molto importante essere qui oggi in questo momento e in un luogo così particolare – ha sottolineato Scarabel – Da qui, oggi, dopo questa cerimonia bisogna lanciare un appello alla politica affinché escluda l’odio dal nostro dibattito e dal confronto. Dove c’è l’odio c’è il seme che potrebbe far germogliare nuove tragedie che non debbono mai più, invece, ripetersi”.

Alberto Semenzato, infine, ha voluto ricordare “i sei milioni di morti voluti dal nazismo e conseguenza anche delle Leggi Razziali. Certamente la Regione del Veneto è vicina alla Comunità ebraica veneziana e alle comunità del veneto nonché agli ebrei di tutto il mondo. Bisogna spiegare e insegnare ai nostri figli la storia anche eni suoi aspetti più scabrosi e difficili: così si tramanderà il ricordo di quei sei milioni di morti”.

Il Presidente della Comunità ebraica di Venezia, Paolo Gnignati, dopo aver ringraziato il Consiglio regionale per l’impegno profuso in questi anni nell’organizzazione di eventi relativi al 27 gennaio ha voluto sottolineare che “Il ricordo è qualcosa di meccanico mentre la memoria è l’elaborazione del ricordo: oggi è la giornata della Memoria e noi abbiamo memoria non solo di quanto è successo, cioè quanto accadde alle comunità ebraiche, ma anche del disastro che travolse la società italiana per effetto delle leggi razziali che portarono alla morte di molti ebrei ma, ancor prima, alla lacerazione della società italiana”

Fonte: www.consiglioveneto.it