News Politica – Il Vicepresidente Pigozzo a nome del Consiglio regionale del Veneto commemora a Padova le vittime del terrorismo

Politica – Il Vicepresidente Pigozzo a nome del Consiglio regionale del Veneto commemora a Padova le vittime del terrorismo

(Arv) Venezia, 9 mag. 2018 – Nel quarantesimo anniversario del brutale assassinio di Aldo Moro, il Vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, Bruno Pigozzo, a Padova ha commemorato le vittime del terrorismo portando la testimonianza e solidarietà dell’intera assemblea regionale legislativa. Citando il “Galileo” di Bertold Brecht Pigozzo ha detto “Felice è il Paese che non ha bisogno di eroi e con questa considerazione il poeta tedesco ci spiegava che in una realtà dove prevalgono democrazia, libertà, giustizia non servono eroismi perché la vita scorre nella sicurezza della legge e nella supremazia del Diritto: la giornata odierna ricorda che gli eroi vittime del terrorismo e della violenza bruta credevano in un Paese felice. Non volevano essere eroi, volevano vivere in uno stato libero, democratico e di Diritto. Il loro eroismo tenne accesa la speranza della libertà nel buio della violenza, un buio particolarmente fitto nel nostro Veneto di allora e in questa città, Padova, dove le forze eversive fecero sentire più che altrove la loro micidiale follia. Quegli eroi – ha continuato Pigozzo – impedirono che logica della violenza folle prevalesse, permettendo alle forze migliori della società di trovare una inedita unità e compattezza: chi ricorda gli anni di piombo, ricorda anche come partiti, sindacati, intellettuali, studenti, operai, si misero al fianco delle Forze dell’Ordine e della Magistratura creando terra bruciata attorno ai terroristi. Fu quella la grande vittoria della democrazia: i brutali assassini, i rapimenti, le gambizzazioni, le intimidazioni, le rapine, non fecero altro che cementare l’ideale democratico e questa è l’eredità che le vittime del terrorismo ci lasciarono e che noi ritroviamo nella parole che Sandro Pertini pronunciò al momento del suo insediamento, il 9 luglio del 1978 proprio dopo aver reso alto e deferente omaggio alla figura di Aldo Moro: ‘Bisogna che la Repubblica sia giusta e incorrotta, forte e umana: forte con tutti i colpevoli, umana con i deboli e i diseredati. Così l’hanno voluta coloro che la conquistarono dopo venti anni di lotta contro il fascismo e due anni di guerra di liberazione, e se così sarà oggi, ogni cittadino sarà pronto a difenderla contro chiunque tentasse di minacciarla con la violenza. Contro questa violenza nessun cedimento. Dobbiamo difendere la Repubblica con fermezza’. Se vogliamo veramente onorare gli eroi vittime del terrorismo dobbiamo fare in modo che veramente ‘la Repubblica sia giusta e incorrotta, forte e umana: forte con tutti i colpevoli, umana con i deboli e i diseredati’. Chi si sacrificò per noi lo fece proprio con questo ideale di giustizia e umanità. E oggi noi siamo qui a ribadire questo impegno nel loro nome.”

Fonte: www.consiglioveneto.it