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Veneto Nanotech: Chiarezza subito!

(Arv) Venezia 15 ott. 2015 – Chiarezza è quella che chiede il Partito Democratico in Consiglio regionale relativamente alla questione di Veneto Nanotech. Lo hanno ribadito oggi in conferenza stampa i consiglieri democratici Bruno Pigozzo, Piero Ruzzante e Graziano Azzalin, nel corso della quale hanno annunciato che a giorni si terrà la riunione congiunta delle due Commissioni consiliari, la Prima e la Terza, alla presenza degli assessori Elena Donazzan e Roberto Marcato, proprio per un approfondimento.

“Non può passare in silenzio – hanno sottolineato – la fine di un’eccellenza come Veneto Nanotech che per l’industria della nostra regione rappresenta una vera ricchezza”. Una vicenda, hanno poi sottolineato, nella quale “la Regione appare schizofrenica, perché da una partesi si sta attivando per garantire tutele ai 36 lavoratori, 25 ricercatori e 11 amministrativi, dall’altra persiste cocciutamente nel braccio di ferro con il Consorzio Civen, ricorrendo, dopo aver già perso la vertenza al Tar, al Consiglio di Stato, col rischio reale di prendere un’altra batosta”.

A questo proposito i consiglieri democratici hanno spiegato che alla base di questo contenzioso sta la mancata erogazione, da parte della Regione, della compartecipazione al finanziamento accordato. Il Tar ha infatti accolto i ricorsi presentati alla fine dello scorso anno dal Consorzio Civen (Coordinamento interuniversitario veneto formato dagli Atenei di Padova, Verona, Ca’ Foscari e Iuav di Venezia) contro i provvedimenti con cui la Giunta regionale ha revocato i contributi europei assegnati per diversi progetti.

“E’ su questo punto – hanno ribadito Pigozzo, Ruzzante e Azzalin – che vogliamo la massima chiarezza e che chiediamo agli assessori Marcato e Forcolin di riferire in commissione congiunta. Compromettere in questo modo il rapporto con le università sta provocando l’interruzione di numerosi progetti di ricerca in essere e dei relativi finanziamenti. E’ notizia recente hanno informato – la richiesta del MIUR di restituzione di finanziamento causato dal blocco del progetto. Per le nanotecnologie, all’interno della programmazione europea 2014/2020, sono previsti fondi, finanziamenti e sostegno alle piccole e medio imprese e la struttura di Veneto Nanotech avrebbe potuto rappresentare un elemento di vantaggio competitivo per la Regione. Per come si sono messe le cose, sembra che, a differenza di altre Regioni che si sono strutturate per finanziare e creare unità e incubatori di ricerca, la Regione Veneto sembra voler perdere un vantaggio competitivo costruito negli anni. In questo quadro contorto la Regione sta quindi dimostrando di non avere alcun ruolo di governance in questo settore strategico”.

Fonte:www.consiglioveneto.it