News Variazioni di bilancio regionale: Promesse tradite x medaglie inutili

Variazioni di bilancio regionale: Promesse tradite x medaglie inutili

Bilancio – Sinigaglia, Salemi e Pigozzo (PD): “Una variazione di bilancio scandalosa: i soldi delle paritarie vanno a finire nel referendum per l’autonomia”

(Arv) Venezia, 25 ottobre 2016 – “Zaia ancora una volta si rimangia le promesse e anziché recuperare i soldi per le scuole paritarie, stanzia nuovi fondi per un inutile referendum sull’autonomia. Quanto sta accadendo con questa variazione di bilancio è semplicemente scandaloso”. Questo il commento dei consiglieri del Partito Democratico Claudio Sinigaglia, Orietta Salemi e Bruno Pigozzo al termine dei lavori della Quinta commissione che ha affrontato la variazione di bilancio 2016.

“Invece di reperire11 milioni per garantire un servizio fondamentale, il governatore ne stanzia 12 per una consultazione retorica e scontata: basterebbe un semplice sondaggio per capire che tutti voteranno sì: del resto i veneti su questo argomento si sono espressi più volte. Al momento dell’approvazione del bilancio 2016, dopo aver ridotto i contributi dai 42 milioni del 2015 ai 31 del 2016, Zaia promise che avrebbe recuperato i soldi mancanti attraverso variazioni di bilancio. E, al solito, le cose sono poi andate in un altro modo. Gli istituti paritari, nidi e scuole per l’infanzia (il 20% comunali e l’80% parrocchiali) sono indispensabili: grazie al lavoro di duemila insegnanti danno risposte a numerose famiglie e ai loro bambini, sono circa 100 mila quelli che li frequentano, offrendo a tutti gli effetti un servizio pubblico”.

“La scelta di Zaia è però chiara: la propaganda viene prima dell’educazione delle future generazioni, penalizzando un servizio irrinunciabile per la nostra regione. Il presidente preferisce cercare la gloria personale, appuntarsi una medaglietta sul petto e piazza ben 12 milioni prendendoli dagli accantonamenti, per un referendum assolutamente superfluo. Un comportamento irresponsabile a fronte anche dei numerosi allarmi lanciati dalle scuole paritarie che rischiano la chiusura, con il licenziamento di centinaia di operatori”, concludono i tre consiglieri del Partito Democratico.

Fonte: www.consiglioveneto.it