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Un po’ di chiarezza sull’IMU agricola

In questi giorni di ‘pre’ campagna elettorale, ho letto con particolare interesse frequenti articoli che trattavano la cosidetta ‘IMU agricola’.

Non nascondo che non essendo personalmente interessato avevo un po’ tralasciato la cosa ma alcuni particolari atteggiamenti mi hanno convinto che forse un filo di informazione in più non guastasse e così sono andato alla ricerca di decreti, articoli, ecc.

Ecco cosa ho trovato:
pensavo si trattasse di un provvedimento del governo Renzi, Letta (o Monti) insomma comunisti o presunti tali ed invece scopro che si tratta di un decreto legislativo del 14.03.2011 (il nr. 23 per la precisione) a firma dei sigg. Silvio Berlusconi, in qualità di Presidente del Consiglio; Giulio Tremonti (ministro delle finanze); Renato Brunetta (Ministro per l’amministrazione pubblica); Fitto (quello cattivo per intenderci, in qualità di Ministro per i rapporti con le regioni); TUTTI DI FORZA ITALIA; Umberto Bossi (Ministro per il Federalismo); Calderoli (Ministro per la semplificazione); e Maroni (ministro dell’interno); TUTTI DELLA LEGA NORD; Guardasigilli (all’epoca) Alfano Angelino (NUOVO CENTRO DESTRA). Detto ciò già le lamentele andrebbero INDIRIZZATE ALTROVE.

Ho letto e riletto attentamente il decreto ed alcune modifiche introdotte successivamente e scopro che:
il gettito originariamente atteso era di euro 250.000.000 (duecentocinquanta milioni); ulteriormente ridotto dalla recente introduzione di una detrazione ulteriore per i coltivatori e gli imprenditori agricoli a titolo esclusivo;
la tassazione introdotta dal decreto 23 del 2011 riguarda una diversa classificazione dei SOLI TERRENI MONTANI (la descrizione non è esatta ma mi preme passare il concetto) che passano da totalmente esenti a parzialmente esenti.

Con tale variazione non viene colpito in buona sostanza chi coltiva la terra (l’agricoltore vero; quello che si spezza la schiena), ma qualche proprietario terriero (che di agricoltura ne sa gran poco e che degli agricoltori gli e ne interessa ancora di meno).

Con queste premesse ritengo, e mi viene confermato anche da professionisti del settore, che non un solo agricoltore della provincia di Venezia pagherà un solo centesimo di euro in più rispetto il precedente esercizio; è totalmente falsa ed infondata l’affermazione di aver finanziato gli 80 (ottanta) euro mensili ai dipendenti con una maggiore tassazione a carico del comparto agricolo. Il costo degli 80 (ottanta) euro mensili è di circa 6 miliardi di euro annui; il gettito della IMU su terreni agricoli sarà di poco superiore ai 200 milioni; la coperta (finanziaria) sarebbe alquanto corta.

Spero di aver fugato i Vs dubbi e le Vs deficienze (intese come mancanza di informazioni), così come ho fugato le mie.

Articolo tratto da: Un po’ di chiarezza sull’IMU agricola

Autore: Antonio Duse