News Torna l’incubo del revamping di Alles!

Torna l’incubo del revamping di Alles!

A tutti gli iscritti ed elettori
Serve una grande mobilitazione di tutti cerchiamo di dedicare un ‘ora sabato in Municipalità per evitare che ancora una volta la regione di Zaia avalli un progetto disastroso per Marghera.

Vi aspetto
il segretario Cossidente

Sabato 21 marzo ore 11, Sala Consiliare del Municipio di Marghera.
Incontro Pubblico
Partecipano:

  • Flavio Dal Corso Presidente della Municipalità di Marghera
  • Gianfranco Bettin già Assessore all’Ambiente del Comune di Venezia
  • Roberto Turetta già Presidente Consiglio comunale Venezia
  • Bruno Pigozzo Consigliere regionale del Veneto

Sono invitati consiglieri regionali, amministratori, la cittadinanza tutta.

Dopo la sentenza del TAR del Veneto che il 10 luglio 2014 ha annullato la delibera regionale di autorizzazione al revamping di ALLES, su ricorso presentato dal Comune di Venezia, la stessa Alles ha presentato a sua volta ricorso in secondo grado al Consiglio di Stato. La questione verrà discussa nel merito a Roma il 24 marzo.

La Giunta Regionale del Veneto aveva approvato il revamping di ALLES accogliendo, nella sostanza, tutte le richieste di ALLES SpA, società del gruppo Mantovani, e dando il via libera al potenziamento della piattaforma per il trattamento di fanghi e rifiuti contenenti anche sostanze tossico-nocive, e al potenziamento dell’impianto di ricondizionamento di rifiuti speciali anche pericolosi, un progetto fortemente contrastato dalla Municipalità di Marghera in rappresentanza della comunità locale, oltre che dal Comune di Venezia e dalla Provincia, e dal comune di Mira.

Neanche un O.d.G. votato all’unanimità dal Consiglio Regionale del Veneto, che impegnava la Giunta Regionale a revocare la delibera su ALLES, aveva fatto annullare gli effetti e la validità dell’autorizzazione, dal momento che la Giunta regionale non aveva eseguito quanto indicato dal “Parlamento Veneto”. E la giunta Zaia continua tuttora a difendere in ogni grado di giudizio la sua delibera di autorizzazione.

Il ricorso di ALLES, sostenuto dalla giunta regionale, ha un solo significato: riaffermare Porto Marghera come polo d’attrazione per tutte le attività pericolose e inquinanti, riproponendolo di fatto come localizzazione della filiera produttiva per lo stoccaggio, il trattamento e lo smaltimento di rifiuti civili e industriali, speciali, pericolosi e tossico-nocivi da tutto il Veneto e oltre.

Riteniamo invece che Porto Marghera debba rimanere area produttiva e industriale ma non ridiventare, come alcuni decenni fa, il posto dove smaltire e stoccare di tutto e di più, con livelli di concentrazione assolutamente inaccettabili e in assoluto spregio alla difesa della salute degli abitanti e dell’ambiente.

Fonte Facebook