News Terrorismo – Pigozzo, Fracasso, Zanoni e Zottis (PD): “Operazione anti jihadisti: non cedere alla paura. Venezia si confermi città aperta, luogo di pace e di incontro tra culture e religioni”

Terrorismo – Pigozzo, Fracasso, Zanoni e Zottis (PD): “Operazione anti jihadisti: non cedere alla paura. Venezia si confermi città aperta, luogo di pace e di incontro tra culture e religioni”

(Arv) Venezia 30 mar. 2017 – “Vogliamo fare un doveroso ringraziamento e i complimenti alle Forze dell’ordine per l’operazione che questa notte ha portato a sgominare una cellula jihadista che voleva colpire Venezia. Un ottimo lavoro di squadra, nonostante talvolta ci siano problemi di organico, che conferma l’importanza delle azioni di intelligence”. Ad affermarlo sono il consigliere del Partito Democratico e vicepresidente del Consiglio regionale Bruno Pigozzo insieme al capogruppo dem a Palazzo Ferro Fini Stefano Fracasso e ai colleghi Andrea Zanoni e Francesca Zottis, in merito al blitz che ha portato all’arresto di tre persone e a una decina di perquisizioni, anche a Mestre e Treviso. “Sappiamo che Venezia è una città delicata, sia per il suo valore simbolico che per l’elevato numero di turisti e non a caso l’obiettivo del gruppo, secondo quanto emerso dalle intercettazioni, era il Ponte di Rialto. Un episodio serio che però non deve portare Venezia a chiudersi in se stessa, cedendo alla paura. Questa città si è sempre caratterizzata per essere ‘città aperta’, luogo di incontro e confronto tra culture e religioni, spazio di dialogo istituzionale in favore della pace del mondo. È per questo che istituzioni e cittadini devono implementare tutte le azioni possibili per una maggiore coesione sociale – aggiungono i consiglieri del Partito Democratico – Siamo di fronte a una minaccia diffusa che si caratterizza per l’assoluta imprevedibilità, come testimoniato dal fatto che i tre arrestati erano insospettabili. Vivevano qua da tempo, lavoravano come camerieri in alcuni locali del centro e, a detta degli inquirenti, non avevano dato segni di radicalizzazione. Questo conferma che la strada da seguire è quella indicata dal ministro Minniti, affiancando la capacità di intelligence a un controllo capillare del territorio, al quale abbiamo tutti il dovere di collaborare”.

Fonte: www.consiglioveneto.it