News Sull’impianto a biogas di Campagna Lupia, la Regione esca dal silenzio. Amministratori e cittadini aspettano da sette mesi risposte alle loro preoccupazioni

Sull’impianto a biogas di Campagna Lupia, la Regione esca dal silenzio. Amministratori e cittadini aspettano da sette mesi risposte alle loro preoccupazioni

(Arv) Venezia, 7 luglio 2017 – “Da sette mesi, gli amministratori e i cittadini di Campagna Lupia, in provincia di Venezia, stanno aspettando delle risposte dalla Regione alle loro preoccupazioni in ordine all’impianto di produzione di biometano nella frazione di Lughetto, nei pressi di una zona protetta dall’Unesco. Di tempo ne è passato a sufficienza, visto che la delibera risale addirittura al 26 ottobre 2016, quindi chiediamo alla Giunta regionale di esprimersi e di fare chiarezza sulla questione”.
Lo chiede il consigliere regionale del Partito Democratico Bruno Pigozzo, che informa “di aver presentato un’interrogazione alla Giunta regionale sul progetto della Centrale a biogas, contro cui è stata anche promossa una raccolta firme da parte dei residenti”.

“L’impianto – spiega l’esponente dei Democratici – dovrebbe sorgere in un’area molto delicata del territorio comunale, vicino all’oasi WWF di Valle Averto, e per questo l’iter che ha preceduto la delibera è stato molto complesso. Secondo alcuni amministratori, e numerosi cittadini, la Centrale non potrebbe essere realizzata in quel sito, poiché si tratta di uno dei 51 siti protetti dall’Unesco con la denominazione ‘Venezia e la sua laguna’. Il 12 gennaio 2017, è stata fatta recapitare al Governatore Zaia e all’Assessore regionale Bottacin una missiva in cui vengono esternate le perplessità e le preoccupazioni di amministratori locali e cittadini in ordine all’autorizzazione della costruzione della Centrale in una zona soggetta a una pluralità di vincoli ambientali, di cui non si sarebbe tenuto conto nella Conferenza dei Servizi che ha dato il via libera all’impianto”.

“Quindi – osserva Pigozzo – secondo i sottoscrittori della lettera, potrebbero ricorrere gli estremi per l’annullamento della delibera in sede di autotutela, a causa dell’evidente conflitto con la normativa vigente, che vincola il sito”.
“In ogni caso – chiosa Bruno Pigozzo – gli amministratori di Campagna Lupia hanno diritto di ricevere risposte adeguate su un tema così delicato. E queste risposte devono pervenire quanto prima, non tra qualche mese, magari a giochi già fatti”.

Fonte: www.consiglioveneto.it