News Strada Treviso-Jesolo: Urgente trovare alternativa al vecchio Progetto di Finanza
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Strada Treviso-Jesolo: Urgente trovare alternativa al vecchio Progetto di Finanza

(Arv) Venezia 26 nov. 2015 – “Le criticità sono pesanti ed irrisolte: la Giunta annulli il project financing e avvii contemporaneamente le procedure di approvazione di un progetto alternativo che risolva realmente la congestione del traffico e l’impatto ambientale, così come chiedono da anni i cittadini, le associazioni e i Sindaci dei Comuni interessati”: la richiesta è dei consiglieri regionali veneziani del Pd, Bruno Pigozzo e Francesca Zottis, che oggi hanno presentato un’interrogazione riguardante il progetto per la realizzazione della superstrada a pedaggio ‘Via del Mare A4 – Jesolo e litorali’ di Adria Infrastrutture S.p.A., Strade del Mare S.p.A. e del consorzio ‘Via del mare’.

“Dopo le nostre insistenti richieste – proseguono due consiglieri – e di fronte agli esiti dell’indagine sullo scandalo Mose, che hanno provato anche il coinvolgimento di imprenditori legati al progetto Via del mare, la Giunta ha finalmente deciso di sospendere tutte le procedure collegate al progetto. Ma l’annullamento definitivo del progetto stesso non è mai arrivato. L’opera, pur rispondendo a reali esigenze, va realizzata nel rispetto dell’ambiente e nell’ottica del massimo risparmio possibile. Invece, non è mai stato pubblicamente dimostrato che il progetto approvato fosse migliore rispetto ad altri depositati, in termini di rapporto costi-benefici. Esistono piuttosto studi – come quello condotto dall’associazione “Ferrovie a NordEst” – che evidenziano le pesanti criticità insite nel piano di Adria Infrastrutture”.

Pigozzo e Zottis evidenziano inoltre che “la privatizzazione di ampi tratti di strada pubblica sarebbe di sicuro causa di pericolose interferenze con la viabilità minore. Manca infine, sorprendentemente, la soluzione per risolvere il nodo del tratto finale dell’opera: infatti, dopo la cosiddetta rotatoria “Frova” di Jesolo, il traffico rimarrebbe comunque pesantemente imbottigliato, andando a vanificare la validità dell’intera opera”. Di qui la richiesta perentoria dei due consiglieri democratici.

Fonte: www.consiglioveneto.it