News Stati vegetativi permanenti: Risposte insufficienti

Stati vegetativi permanenti: Risposte insufficienti

(Arv) Venezia 10 gen. 2017 – “La programmazione regionale è vecchia e insufficiente; intanto, i pazienti in stato vegetativo permanente continuano ad essere ricoverati in strutture non adeguate, con l’aggravio del carico economico per le famiglie che devono integrare la quota sanitaria”. Sono insoddisfatti i Consiglieri regionali del Partito Democratico, Bruno Pigozzo e Claudio Sinigaglia, dopo la risposta dell’assessore alla Sanità Luca Coletto ad una interrogazione in cui gli esponenti dem chiedevano di attivarsi con urgenza per aumentare i posti letto.

“Una replica che arriva a distanza di oltre cinque mesi e che è soltanto dilatoria – proseguono i Consiglieri democratici – visto che rinvia il problema a data da destinarsi. La programmazione risale al 2001 e il potenziamento dell’offerta per l’assistenza ai pazienti in stato vegetativo permanente fa riferimento ad una delibera del 15 giugno 2010. Un potenziamento rimasto tuttavia sulla carta: infatti la gran parte dei 42 nuovi posti letto sono ancora in corso di definizione. Eppure nel 2015, su 27 strutture accreditate, ben cinque hanno avuto un’occupazione costante per tutto l’anno e tre al 99%. La Giunta, tramite le parole dell’assessore, si limita a prendere atto che c’è un fabbisogno emergente, con la programmazione che sarà conseguente all’analisi dei tassi di occupazione dei nuovi posti a regime e delle liste di attesa delle Ulss”.

“Nel frattempo – concludono Pigozzo e Sinigaglia – continuano ad arrivare segnalazioni di collocazioni dei pazienti in strutture non appropriate. Questo è preoccupante sia per un problema di ‘regolarità’ dell’assistenza che per una questione economica. Nelle strutture per non autosufficienti, ma senza il riconoscimento dello specifico livello assistenziale, infatti, il costo si riversa sulle famiglie aggiungendo problema a problema”.

Fonte: www.consiglioveneto.it