News Sanità -Zottis e Pigozzo (Pd) ” Il Punto nascite di Portogruaro non può attendere: la Regione passi dalle parole ai fatti e garantisca la riapertura in tempi rapidi”

Sanità -Zottis e Pigozzo (Pd) ” Il Punto nascite di Portogruaro non può attendere: la Regione passi dalle parole ai fatti e garantisca la riapertura in tempi rapidi”

(Arv) Venezia 24 mar. 2017 – “L’apertura del Punto nascite dell’ospedale Portogruaro non può essere rinviata a tempo indeterminato. Nei giorni scorsi è stato annunciato l’ennesimo ‘stop’ dovuto, ufficialmente, alle difficoltà dell’Ulss 4 di reperire un ginecologo. Visto che il taglio del nastro era fissato per ottobre 2015 e sia Zaia che l’assessore alla Sanità Coletto hanno già dato garanzie in merito, è necessario, dopo un anno e mezzo, passare dagli annunci ai fatti”. È il sollecito che arriva dai consiglieri del Partito Democratico Francesca Zottis e Bruno Pigozzo, che in un’interrogazione a risposta immediata chiedono alla Regione di intervenire per dare tempi “certi e rapidi”.

“Al momento sembra tutto fermo e i disagi sono aggravati dalla chiusura del Punto nascite di Latisana, senza dimenticare che lo stallo attuale rischia di protrarsi anche nei mesi estivi, quando ai residenti, circa 220mila quelli assistiti dalla Ulss 4, si aggiungeranno i milioni di turisti in vacanza sulle spiagge del Veneto Orientale. Nei giorni scorsi – spiegano i consiglieri del Pd – il direttore generale ha precisato che il Punto nascite aprirà quando sarà assicurato l’organico adatto ad assicurare la massima sicurezza sia per le partorienti che per i neonati, sottolineando come non ci sia ancora una data stabilita. E le preoccupazioni aumentano considerando che la delibera 2238 della Giunta dello scorso 23 dicembre ha inserito la struttura di Portogruaro nella ‘Classe ’, a cui corrispondono precisi criteri, tra cui la garanzia di effettuare oltre 500 parti l’anno con età gestionale maggiore di 34 settimane compiute e, soprattutto, la disponibilità di una sala operatoria sempre pronta e disponibile H 24, per le emergenze ostetriche nel blocco travaglio-parto. Sala che ancora non c’è”.

“Questi nodi devono essere sciolti in fretta, senza penalizzare ulteriormente una comunità che da troppo tempo attende di usufruire di un servizio sanitario fondamentale e più volte ha espresso preoccupazione per i continui rinvii – evidenziano in chiusura Zottis e Pigozzo – È a loro che la Regione deve dare una risposta certa il prima possibile”.

Fonte: www.consiglioveneto.it