News Sanità – Sinigaglia, Pigozzo, Salemi e Moretti (PD): “Inaccettabile che la Giunta non fornisca la documentazione sul riparto sanitario. È un diritto e un dovere della Commissione esprimere il parere”.

Sanità – Sinigaglia, Pigozzo, Salemi e Moretti (PD): “Inaccettabile che la Giunta non fornisca la documentazione sul riparto sanitario. È un diritto e un dovere della Commissione esprimere il parere”.

(Arv) Venezia, 15 sett. 2017 – “Dopo sei mesi la Giunta non ha ancora consegnato nessuna documentazione sul riparto sanitario ai consiglieri della Quinta commissione. Finché non l’avremo a disposizione ci rifiutiamo di votare la delibera, visto che si tratta dell’atto di spesa più importante della Regione, che da solo vale circa l’80% degli stanziamenti. Non può restare secretato”. Dura nota degli esponenti del Pd Claudio Sinigaglia, Bruno Pigozzo, Orietta Salemi e Alessandra Moretti su quanto accaduto nella seduta di questa mattina.

“Si tratta di ben 8,7 miliardi – precisano i Consiglieri – e la Giunta ci comunica che otto miliardi verranno consegnati alle Aziende e alle Ulss e ben 700 milioni verranno gestiti direttamente dalla Giunta. Un riparto di questo tipo è una presa in giro della Commissione. Avevamo chiesto a marzo la documentazione per approvare il riparto in maniera consapevole e invece oggi, a distanza di sei mesi, hanno avuto il coraggio di presentarsi in Commissione per leggere la delibera senza consegnarci niente”.
“Sappiamo ancora leggere – puntualizzano i Consiglieri democratici – e quindi, magari con un po’ di sforzo, potevamo farcela da soli”.

“Non sappiamo – proseguono – quanto viene assegnato alle singole Ulss, quali funzioni saranno incentivate, quanto verrà dato a ogni territorio rispetto agli ospedali. È un diritto e un dovere dei Commissari esprimere un parere consapevole. Oltretutto al danno si sarebbe aggiunta anche la beffa, visto che questo criterio di ripartizione dovrebbe valere per cinque anni. Esiste il principio di leale collaborazione tra Commissione, Giunta e area tecnica e a certe condizioni è impossibile affrontare la questione. Perciò, d’accordo con il presidente Boron, abbiamo deciso di rinviare tutto alla prossima seduta, previa consegna di tutta la documentazione richiesta. Speriamo non ci siano altri ritardi”.

Fonte: www.consiglioveneto.it