News Sanità – Sinigaglia e Pigozzo (PD) “Le delibere sulla programmazione socio-sanitaria passano senza il parere della competente Commissione”

Sanità – Sinigaglia e Pigozzo (PD) “Le delibere sulla programmazione socio-sanitaria passano senza il parere della competente Commissione”

(Arv) Venezia 31 gen. 2017 – “La Giunta continua ad approvare provvedimenti di programmazione senza sottoporli al parere della competente Commissione. Il Presidente della Quinta Commissione, Fabrizio Boron, non dice una parola e lo stesso fanno gli Assessori Coletto e Lanzarin, che lasciano passare queste deliberazioni senza proferire verbo. Questa è una procedura che contestiamo, sia nel merito che nel metodo, e su cui abbiamo richiesto un parere all’Ufficio Legislativo”.

La denuncia è affidata ad una nota congiunta dei consiglieri regionali del Partito Democratico Claudio Sinigaglia e Bruno Pigozzo, che sottolineano come in questo modo “i consiglieri regionali siano esautorati dei loro poteri senza che il Presidente della Commissione Sanità intervenga”. “Stanno passando numerose delibere ‘di fine anno’ – informano gli esponenti Democratici – legate all’applicazione della Legge n. 19 del 25 ottobre 2016, istitutiva dell’Azienda Zero, e non solo. Gli esempi sono molteplici: la Dgr n. 2174/2016, che dispone il blocco di assunzioni e dell’attivazione degli ospedali di comunità, dei centri diurni e strutture per anziani, decide nuove regole per l’edilizia sanitaria e per i comitati etici e nuovi rapporti con i medici di base. La Dgr. n. 2165/2016, che pone il tetto alle spese per la salute mentale, impedendo nuovi ingressi nelle comunità residenziali e semi residenziali: un blocco all’autorizzazione degli accreditamenti fatto senza valutare l’impatto, con ricorsi già pronti da parte di soggetti che avevano regolarmente attivato le procedure per erogare i servizi e che si vedono ora improvvisamente stoppare il tutto”.

“È passata poi la delibera n. 2239 – proseguono i consiglieri regionali – che approva il riparto provvisorio del Fondo sanitario regionale, riducendo le quote capitarie, sapendo che il riparto definitivo verrà approvato solo a fine 2017, andando così a condizionare già in partenza il budget a disposizione delle Ulss, senza che prima venga fatta l’opportuna valutazione politica di indirizzo. Insomma, a fine dicembre gli Assessori Coletto e Lanzarin, con la complicità del Segretario regionale Domenico Mantoan, hanno approvato le norme di programmazione del nuovo sistema socio- sanitario veneto senza il consenso del Consiglio, ovvero della Quinta Commissione, competente in materia”.

“Chiediamo quindi – concludono Claudio Sinigaglia e Bruno Pigozzo – l’intervento urgente del Presidente Boron, che è stato inopinatamente espropriato delle sue competenze, e che speriamo abbia un sussulto di dignità, per riappropriarsi degli strumenti che la normativa gli mette a disposizione”.

Fonte: www.consiglioveneto.it