News Sanità – Pigozzo (PD): “I sindaci della Ulss Serenissima bocciano il blocco delle nuove strutture sociosanitarie: la Giunta ritiri le delibere”
bruno-pigozzo

Sanità – Pigozzo (PD): “I sindaci della Ulss Serenissima bocciano il blocco delle nuove strutture sociosanitarie: la Giunta ritiri le delibere”

(Arv) Venezia, 3 marzo 2017 – “Adesso che la protesta arriva forte anche dal territorio ci auguriamo che la Giunta faccia un passo indietro, come dovrebbe, visto il parere dell’Ufficio legislativo del Consiglio”. Questo il commento del consigliere del Partito Democratico Bruno Pigozzo, vicepresidente del Consiglio regionale, a proposito delle delibere di ‘fine anno’ sulla programmazione sociosanitaria, approvate negli ultimi giorni del 2016 senza il parere della V commissione.

“La denuncia è della Conferenza dei sindaci della Ulss Serenissima, ma crediamo che a breve ne seguiranno altre – spiega Pigozzo – perché quelle delibere, oltre a essere illegittime, hanno effetti pesanti sul territorio. Come avevamo evidenziato, per esempio, la Dgr 2174 blocca per il 2017 l’attivazione di strutture intermedie, ovvero ospedali di comunità, che al momento coprono appena il 20 per cento del fabbisogno, centri diurni e strutture per anziani. In realtà, in attesa che venga definito il ‘nuovo modello veneto’, lo stop riguarda tutte le strutture sociosanitarie, incluse quelle per anziani non autosufficienti, disabili, minori e tossicodipendenti. Una decisione scellerata che va a colpire le fasce più deboli della popolazione e penalizza quei soggetti che avevano già attivato le procedure per erogare i servizi, dopo aver fatto investimenti anche importanti. Solo nella Ulss 3 le strutture interessate sono il Centro servizi residenziali per non autosufficienti di Mira, Rsa disabili e Centro diurno per disabili sempre a Mira, Comunità alloggio disabili e Centro diurno per anziani non autosufficienti di Noale, la Comunità alloggio estensiva per la salute mentale di Campagna Lupia, il Centro diurno e il Centro residenziale per anziani Danielato di Cavarzere, la Comunità riabilitativa per adolescenti di Marghera e il Ctrp per minori di Venezia. Ci sono poi il Centro diurno per non autosufficienti di Spinea, il Centro servizi residenziali di Pianga, il Csr e il Centro diurno per non autosufficienti di Camponogara, che sono inseriti nella programmazione dei Piani di zona e potrebbero avviare l’iter per il permesso alla realizzazione”, ricorda il vicepresidente del Consiglio regionale. “La Giunta non può nascondersi dietro ai problemi di bilancio per negare risposte a una domanda forte che riguarda le persone più in difficoltà. Le delibere riguardanti la sospensione degli accreditamenti deve essere ritirata e occorre rafforzare i servizi territoriali e sostenere l’integrazione sociosanitaria – conclude Pigozzo – Così facendo, invece, viene tradito quel modello Veneto che ci ha caratterizzato per molti anni”.

Fonte: www.consiglioveneto.it