News Ricerca: l’agonia infinita di Veneto Nanotech mentre la giunta Zaia resta immobile
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Ricerca: l’agonia infinita di Veneto Nanotech mentre la giunta Zaia resta immobile

(Arv) Venezia 8 ott. 2015. Sulla vicenda di Veneto Nanotech non accettiamo ulteriori silenzi da parte di chi governa la Regione. Per questo abbiamo chiesto la convocazione congiunta delle commissioni Bilancio ed Attività Produttive. Siamo di fronte ad un’evidente agonia che potrebbe portare ad una morte certa e che, oltre a mettere a repentaglio il destino di 36 lavoratori, potrebbe portare a pesanti ripercussioni economiche”.

Ad annunciarlo con una nota i consiglieri regionali del PD, Bruno Pigozzo, Piero Ruzzante, Francesca Zottis e Graziano Azzalin. Una richiesta sostenuta anche dal capogruppo della Lista Tosi, Stefano Casali, oltre ai consiglieri di Gruppo Moretti Presidente e Veneto Civico.

“Manca – spiegano i consiglieri democratici – la dovuta chiarezza sulle cause del commissariamento e sulla situazione di rischio chiusura. La Regione Veneto aveva investito su questa struttura, che rappresenta sia una possibilità occupazionale per molti giovani ricercatori, sia un servizio importantissimo alle imprese venete. Ora, per colpa del disinteresse di Zaia e dei suoi, si lascia sul tappeto un’enorme potenzialità di sinergia tra questi laboratori di ricerca, le Università, l’industria e i distretti produttivi del Veneto”.

“È chiaro – prosegue la nota – che se la gestione è sbagliata ed in perdita bisogna metterci le mani e ripartire per evitare che l’emorragia continui. Però è necessario dare risposta anche a quesiti fondamentali: sul patrimonio di conoscenza di Veneto Nanotech cosa ha intenzione di fare la Giunta? Lo lascia completamente in mano al privato senza regia e senza indirizzo? Per questo chiediamo che vengano convocati in audizione i tecnici e agli assessori, oltre ai lavoratori, che in queste ore sono riuniti in assemblea”.

“Tenere in Veneto i ricercatori è un obiettivo fondamentale per invertire un trend che registra nella nostra regione migliaia di ‘cervelli in fuga’: un primato che ci pone secondi solo alla Lombardia.

Sarebbe colpevole – concludono i consiglieri PD – far naufragare le attività di Veneto Nanotech, perché la ricerca che veniva svolta era del tutto connessa al sistema produttivo veneto. Proprio nella settimana in cui il Veneto mette in vetrina all’Expo le proprie eccellenze, è un vero peccato che tra queste non vi sia anche questa realtà”.

Fonte: www.consiglioveneto.it