News Province, città metropolitana, Venezia, ecco le proposte del PD
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Province, città metropolitana, Venezia, ecco le proposte del PD

(Arv) Venezia 21 ott. 2015 – “Il senso della nostra proposta emendativa, integrativa al testo già presentato dalla Giunta, è quello di sfruttare questa occasione per riordinare, con una nuova visione strategica del territorio, le funzioni delle Province”. Lo ha ribadito oggi in Commissione Politiche Istituzionali il consigliere del PD e Vicepresidente del Consiglio, Bruno Pigozzo, nel corso dell’esame del PDL n.67 per il riordino delle funzioni amministrative provinciali. “Il nostro principio di base – ha spiegato – è quello di dar vita ad un riordino vero, che mette al centro la richiesta che viene dai territori: un livello amministrativo semplificato, più efficace ed efficiente delle vecchie province, in grado di erogare servizi di qualità ai cittadini, con particolare riguardo ai soggetti più deboli”.

Nello specifico la proposta del PD prevede la possibilità di individuare con apposita legge specifici ambiti territoriali a vocazione metropolitana quali soggetti dello sviluppo regionale, con forme di governo strategico dei servizi relativi a quel territorio, in coerenza con la programmazione “Europa 2020”.

Per quanto riguarda le funzioni, oltre a quelle fondamentali assegnate per legge alle province, prevede che vengano esercitate dalle province: l’attività di polizia provinciale, la caccia e la pesca, rifiuti, interventi sociali relativi ai disabili sensoriali, nonché la formazione professionale, la protezione civile e le attività culturali e turistiche. Inoltre, entro sei mesi, la Regione dovrà approvare un testo normativo finalizzato a semplificare ed ottimizzare la gestione in forma coordinata e unitaria da parte della nuova Provincia o Città Metropolitana dei servizi in materia di Bonifica e difesa idrogeologica, di Trasporti e di Ciclo integrato dei Rifiuti, aggregandoli in bacini di ambito provinciale o interprovinciale.

Per la Città Metropolitana di Venezia viene proposto che oltre alle funzioni fondamentali previste dalla “Delrio”, eserciti funzioni relative a: partecipazione alla programmazione ed alla pianificazione di livello superiore (regionale e statale) relativamente alle infrastrutture di rango metropolitano, con particolare riferimento alle piattaforme portuali e aereoportuali, ai trasporti ferroviari e alla logistica; gestione integrata degli interventi di difesa del suolo e del ciclo integrato delle acque e dei rifiuti; promozione, coordinamento ed interventi nei settori delle attività turistiche e dei poli fieristici; promozione e coordinamento dello sviluppo culturale e sociale in sinergia con le istituzioni culturali e universitarie dell’ambito metropolitano.

Per quanto riguarda la Provincia di Belluno, rafforzandone la specificità territoriale, l’esercizio delle funzioni viene assicurato da subito con l’introito del 100% dei canoni per la concessione di derivazione d’acqua a scopo idroelettrico, nonché l’intera quota del bollo auto relativo ai veicoli immatricolati sul territorio provinciale.

Infine la proposta democratica prevede a che il personale addetto a tutte le funzioni non fondamentali sia trasferito nei ruoli della regione e successivamente distaccato presso le province e la città metropolitana, sulla base delle relative funzioni assegnate, salvaguardando così le competenze e i livelli occupazionali.

Fonte: www.consiglioveneto.it