News Politica – “In mattinata è iniziato l’esame dell’articolato, con i relativi emendamenti, della Proposta di Legge Statale volta all’istituzione del Servizio Civile o Militare obbligatorio”

Politica – “In mattinata è iniziato l’esame dell’articolato, con i relativi emendamenti, della Proposta di Legge Statale volta all’istituzione del Servizio Civile o Militare obbligatorio”

(Arv) Venezia, 18 set. 2018 – La seduta odierna del Consiglio regionale del Veneto è iniziata alle ore 10.50 con la prosecuzione dell’esame della Proposta di Legge Statale, da trasmettere al Parlamento nazionale, volta all’istituzione del Servizio Civile o Militare obbligatorio, iniziato nella precedente seduta consiliare del 4 settembre us. In particolare, dopo la fine della discussione generale, è iniziato l’esame dell’articolato e dei relativi emendamenti depositati. Sono intervenuti, in ordine alle finalità del provvedimento: Piero Ruzzante (LeU) il quale ha sottolineato “l’opportunità di potenziare le risorse per sostenere il servizio civile regionale volontario, dando risposte positive ai 100 mila ragazzi che presentano domanda, piuttosto che porre in essere un provvedimento solo ideologico, rispetto al quale, peraltro, si sono registrati molti dissensi, in particolare dal mondo associazionistico e giovanile. Non è giusto interferire unilateralmente sul percorso educativo e formativo dei ragazzi e far perdere loro anni di studio preziosi per essere competitivi al pari dei colleghi europei”. Per Andrea Zanoni e Graziano Azzalin (PD), Patrizia Bartelle (M5S) “Meglio investire sui servizi veramente utili ai cittadini veneti. Non crediamo che il servizio militare o civile obbligatorio possa avere un ruolo educativo per i giovani. A ogni modo, il provvedimento ha una portata nazionale e non regionale. Si stanno sprecando risorse per cose non importanti per il nostro territorio, riportiamo invece al centro il contrasto alla disoccupazione, il sostegno alle famiglie”. Per il vicepresidente della Commissione consiliare Ambiente, in particolare, “la norma ha solo una valenza propagandistica e ormai potrebbe essere benissimo ritirata visto che ha già ottenuto il suo scopo di attrarre l’attenzione dei media. Quando la legge verrà calendarizzata per l’esame del Parlamento nazionale?”. Claudio Sinigaglia (PD) “Il M5S voterà contro questo provvedimento che ha solo una valenza nostalgica e che non potrà mai essere portato avanti. I massimi valori di solidarietà e di collaborazione tra i cittadini, sulla cui diffusione sono perfettamente d’accordo, possono essere promossi benissimo tramite il servizio civile volontario regionale, il quale va però potenziato viste le numerose richieste, da parte dei giovani, che vengono respinte per mancanza di risorse. Zaia, peraltro, non ha mai pubblicamente parlato di leva obbligatoria. Appoggiamo, invece, il servizio civile volontario presso associazioni ed enti attivi sul territorio. Ai nostri giovani, che sono maturi e responsabili, vanno date risposte concrete sul loro futuro, la loro educazione e prospettive professionali”. Simone Scarabel (M5S) “Condivido gli obiettivi di solidarietà contenuti nelle finalità della proposta normativa, ma ritengo che la strada individuata dalla maggioranza non sia quella giusta. Pensiamo piuttosto al percorso di studi che i nostri ragazzi devono intraprendere per diventare cittadini consapevoli”. Erika Baldin (M5S) “Sarebbe meglio esaminare il provvedimento in sede di Parlamento nazionale, ma sottolineo che la proposta normativa non rientra nel programma di Governo. Non ha senso, quindi, dibattere in quest’aula, perché si tratta di una materia statale. Vedo, a ogni modo, altre priorità, come la tutela ambientale. Togliamo la parte relativa alla leva militare obbligatoria”. Bruno Pigozzo (PD) “L’orientamento è sostenere il servizio civile volontario, non siamo d’accordo sull’obbligatorietà, difendiamo invece la possibilità di libera scelta dei cittadini di contribuire al benessere e allo sviluppo della società. L’educazione alla solidarietà deve essere una scelta personale, libera, cosciente e matura, non di una coercizione. Non disperdiamo una risorsa preziosa e che ha caratterizzato da sempre la nostra regione, il volontariato”. Stefano Fracasso (PD) “Stiamo discutendo di una legge solo propagandistica. La leva obbligatoria, infatti, non rientra tra le norme che saranno finanziate dalla prossima Finanziaria che il Governo dovrà varare. E sarebbe così importante per l’educazione dei nostri giovani? Non stiamo certo facendo ostruzionismo. Scriviamo subito al Ministro della Difesa affinché finanzi per un miliardo la Proposta di Legge, se è così importante, altrimenti qui stiamo solo perdendo tempo”. Sergio Berlato (FdI/MCR) “Condanno l’approccio ideologico sul provvedimento da parte delle opposizioni. La manovra ostruzionistica della Minoranza è comunque destinata a naufragare. Anche la Maggioranza ha avuto modo di confrontarsi seriamente con i veneti e con i giovani in particolare su questa proposta normativa e, d’altra parte, a volte imporre dei doveri non è popolare… quanti bambini, se interpellati, dichiarerebbero di non volere andare a scuola tutte le mattine? Noi proponiamo, piuttosto, la riduzione del periodo di leva obbligatorio da otto a sei mesi e chiediamo al Governo di reperire le risorse necessarie per finanziare la legge”. Marino Zorzato (Area Popolare) “Stiamo parlando di una legge che nasce già morta e quindi trovo inutile l’esame degli emendamenti”. Alessandra Moretti (PD) “Questo è l’ennesimo provvedimento irrealizzabile che costerebbe di più del superamento della Legge Fornero e del Reddito di Cittadinanza messi assieme. E poi è una norma non condivisibile sul piano etico e dei principi, che peraltro non vuole nessuno, neppure le Forze dell’Ordine. Pensiamo, piuttosto, a un percorso di formazione sociale, a un servizio civile universale”. Massimo Giorgetti (FI) “Come relatore, voglio motivare il voto negativo rispetto agli emendamenti finalizzati a togliere l’obbligatorietà della leva. Per l’art. 52 della Costituzione, infatti, ‘la difesa è un sacro dovere del cittadino, il servizio militare è obbligatorio e il suo adempimento non pregiudica il lavoro e l’esercizio dei diritti civili’. Tutti siamo chiamati a promuovere lo sviluppo della nostra società. L’obbligatorietà, quindi, per noi è un punto inderogabile, che non può essere vista come una indebita ingerenza nella vita delle persone, perché altrimenti non verrebbe rispettata la Costituzione. Questo non toglie che si possano fare anche altre cose e siamo pronti a valutare eventuali proposte migliorative della legge”. La seduta è stata interrotta alle ore 12.50 e proseguirà nel pomeriggio, alle ore 14.30.

Fonte: www.consiglioveneto.it