News Pigozzo scalda i cuori e punta a cambiare il governo in regione

Pigozzo scalda i cuori e punta a cambiare il governo in regione

Non è bastata la sala teatro di Villa Belvedere a contenere le oltre trecento persone intervenute ieri sera a Mirano alla serata di avvio della Campagna elettorale di Bruno Pigozzo, consigliere regionale uscente, con alle spalle due mandati di sindaco di Salzano e presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 13. Un fiume di persone di tutte le età, cittadini, rappresentanti di associazioni, parti sociali, categorie economiche, amministratori locali provenienti dall’intera area provinciale, oltre al miranese, che hanno deciso di esserci per sostenere la ricandidatura di Pigozzo, forte della sua ampia investitura ricevuta dai circoli e dall’Assemblea del Partito Democratico Metropolitano di Venezia che l’hanno voluto capolista.

Dopo aver illustrato i numeri della sua assidua attività dal 2010 in consiglio regionale (99% presenze in commissione, 96% in consiglio, 58 progetti di legge 125 interrogazioni 69 mozioni 20 risoluzioni) e le scelte di riduzione volontaria dell’indennità e di rinuncia totale al vitalizio, Pigozzo è passato alla presentazione dei punti programmatici che intende promuovere per il Veneto 2020:

“La nostra Regione – guidata in questi anni da Galan, Chisso e Zaia – ha perso troppe occasioni! Il progetto che, insieme a Alessandra Moretti, intendiamo realizzare per il futuro del Veneto poggia su tre concetti chiave.

1 Cambiamento.
Basta corruzione e scandali! I Veneti hanno il diritto di essere coinvolti nelle grandi scelte. Ciascuno di noi deve poter considerare la Regione come casa propria e non come un “Palazzo” lontano nel quale succedono cose che non si conoscono e non si capiscono. Trasparenza, etica, partecipazione e taglio dei privilegi!

2 Lavoro.
La nostra Regione ha bisogno di ripartire dal lavoro! Sostenendo chi l’ha perso e chi ancora lo sta cercando! Basta con quella miriade di Società Partecipate che servono solo a sistemare qualche “amico” nei Consigli di Amministrazione. Impresa, Turismo, Artigianato, Agricoltura, Partite IVA, Commercio, Cooperative, sono il tessuto vitale della nostra Regione: siamo chiamati a facilitare e garantire l’accesso al credito, a prevedere incentivi per le assunzioni e le ristrutturazioni a introdurre sgravi fiscali per nuove imprese, giovani e attività ad alto valore tecnologico.

3 Vicinanza.
Il Veneto che, con Alessandra Moretti, intendiamo costruire vuole essere una Regione Vicina. Capace, cioè, di non far sentire solo nessuno. Lo faremo garantendo servizi d’eccellenza, soprattutto quelli sociosanitari, accessibili e capillari.

La qualità della vita che la nostra Regione ha il dovere di ottenere per tutti passa proprio dal valore che attribuisce ai servizi che è in grado di erogare. Dal trasporto pubblico locale agli ospedali, passando per una semplificazione di tutto l’apparato burocratico nel quale, oggi, noi cittadini ci perdiamo”.

Sono intervenuti il segretario di Zona PD miranese Grespan, i sindaci di Noale Andreotti, di Salzano Quaresimin, di San Donà Cereser, di Martellago Barbiero (con messaggio SMS) e il segretario metropolitano Stradiotto.

A conclusione Pigozzo ha inviato ai presenti e a tutti i suoi colleghi in lista PD un messaggio: “Pensiero condiviso sulla politica”, elaborato dopo l’incontro con don Ciotti alla consegna del Leone del Veneto 2015, che esprime il senso del suo impegno per il progetto di governo del Veneto.
 

Le foto dell’evento

 

Pensiero condiviso sulla politica

La spina dorsale della democrazia è la responsabilità,
quella scritta nella nostra Costituzione,
fatta di diritti e di doveri.

In politica ogni giorno possiamo scegliere
con chi e contro che cosa combattere
per costruire un mondo più giusto e solidale,
libero dalla corruzione e dalla povertà.

La prima dimensione della giustizia è la prossimità.
Di fronte alle disuguaglianze sociali,
al dolore della guerra, alla violenza delle mafie,
c’è una parte che tocca a ciascuno di noi,

Non basta quindi commuoversi, bisogna muoversi,
insieme lungo i precorsi difficili della legalità,
per restituire verità e dignità alle persone e alle Istituzioni,
perché la carità e la giustizia sono indivisibili.

Dobbiamo farci carico delle fragilità di tutti
per incoraggiare la speranza di cambiamento.
Diamo valore alle relazioni umane,
facciamo spazio alle aspettative dei più giovani,
mettiamo in evidenza le cose belle e positive:
solo così possiamo sperare in un futuro migliore.