News Pigozzo e Zottis (PD): “Ancora un riconoscimento internazionale per Thetis, ma il suo destino resta appeso a un filo. Inaccettabile la latitanza del Comune di Venezia”
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Pigozzo e Zottis (PD): “Ancora un riconoscimento internazionale per Thetis, ma il suo destino resta appeso a un filo. Inaccettabile la latitanza del Comune di Venezia”

“Non essere profeti in patria è un destino purtroppo comune a molti, ma il caso della Thetis deve davvero far riflettere e spingere il Comune di Venezia a darsi una mossa perché la città, e tutto il Veneto, rischiano di perdere un importante patrimonio di professionalità e competenze”.

È quanto sostengono i Consiglieri regionali del Partito Democratico Bruno Pigozzo e Francesca Zottis commentando il successo Thetis, azienda partecipata al 5% da Actv, che si è aggiudicata in Francia una importante gara indetta dalla Comunità Urbana di Dunkerque per la gestione sostenibile del trasporto pubblico e della relativa infomobilità – priorità semaforiche, conteggio dei passeggeri, bigliettazione – del valore di un milione e mezzo di euro.

“Nel corso della sua ventennale attività – proseguono i due esponenti democratici – Thetis ha ampliato le proprie competenze occupandosi della laguna di Venezia e del disinquinamento dell’area di Marghera, di progetti internazionali per il riequilibrio e il recupero ambientale e urbano, strategie innovative di gestione dei sistemi di trasporto. È paradossale che questa azienda venga riconosciuta come un’eccellenza all’estero mentre qui, dopo una riduzione del personale, continua ad aleggiare lo spettro della cessione. Da mesi stiamo seguendo l’evolversi della vicenda e non possiamo non denunciare il clamoroso ritardo del Comune di Venezia. A fine aprile avevamo presentato una mozione, approvata all’unanimità dal Consiglio, che impegnava la Giunta ‘a promuovere nelle sedi competenti ogni utile iniziativa per garantire la continuità operativa della società’ che rappresenta un patrimonio importante per tutto il Veneto”.

“Dopo aver avuto il via libera dall’aula – continuano i Consiglieri – abbiamo avuto numerosi contatti con la struttura regionale, che si è attivata prontamente per trovare una soluzione. Sono stati convocati i soggetti interessati e concordato un documento, che avrebbe dovuto essere sottoscritto dal sindaco Brugnaro e dall’assessore al Lavoro Donazzan, da inviare poi al Ministero dello Sviluppo Economico per sollecitare una attivazione del tavolo istituzionale finalizzato alla individuazione di partner nazionali in grado di ‘sfruttare’ le enormi competenze tecniche di Thetis. Evidentemente, però, qualcosa non ha funzionato e questa lettera non è ancora partita verso il Ministero, rimbalzando tra gli uffici di Regione e Comune, dove sembra ancora incagliata tra non precisati grovigli burocratici”.

“Intanto il destino di Thetis resta appeso ad un filo – concludono Pigozzo e Zottis – nonostante i riconoscimenti internazionali, soprattutto su mercati particolarmente attenti alla mobilità sostenibile, un tema cui dovrebbe essere prestata maggiore attenzione, visti anche i preoccupanti dati dell’Arpav sui livelli di inquinamento dell’aria nella Pianura Padana”.

Fonte: www.consiglioveneto.it