News Ospedale Dolo: la regione non mantiene le promesse
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Ospedale Dolo: la regione non mantiene le promesse

(Arv) Venezia 30 nov. 2015 – “La decisione di tagliare da 7 a 4 i posti letto del reparto di Rianimazione dell’Ospedale di Dolo, con conseguente riduzione di personale infermieristico ad alta specializzazione e professionalità, mette a repentaglio un servizio di urgenza essenziale per la vita dei pazienti ricoverati. La Giunta sospenda il provvedimento”: l’appello viene dai consiglieri regionali del PD, Bruno Pigozzo, Francesca Zottis, Andrea Zanoni e dal capogruppo della Lista Moretti Presidente, Franco Ferrari. I quattro esponenti hanno presentato un’interrogazione in merito alla vicenda: la riduzione, qualora attuata, avrà esecutività dal 1 dicembre.

“Con questa riduzione”, proseguono i consiglieri dell’area Dem, “si rischia di penalizzare i livelli assistenziali in quanto, una volta coperti i soli quattro posti letto previsti con pazienti affetti da patologie comuni, i pazienti post operati ad alto rischio, che necessitano di un monitoraggio intensivo in Rianimazione, dovranno essere trasferiti d’urgenza o a Mirano o in altri ospedali del Veneto”. I consiglieri ricordano che “nello scorso settembre avevamo chiesto con una mozione la sospensione di ogni riorganizzazione dell’Ulss 13, in attesa dei nuovi indirizzi programmatori e di adeguati approfondimenti in merito ai tanti problemi sollevati dalla Conferenza dei Sindaci, mantenendo nel contempo come punto fermo e irrinunciabile la conferma dei due presidi ospedalieri di rete di Dolo e Mirano, e di Noale come struttura a vocazione territoriale con utilizzo riabilitativo”.

Infine viene evidenziato dai quattro esponenti il fatto che “l’assessore alla sanità aveva ritenuto superflua quella mozione, assicurando che stava lavorando per dare risposte in tempo reale alle esigenze del territorio. La realtà invece dice esattamente il contrario: si tagliano posti e servizi, alla faccia dei bisogni dei pazienti”.

Fonte: www.consiglioveneto.it