News Minori stranieri non accompagnati, BrunoPigozzo (Pd): « Se fossero figli nostri?»
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Minori stranieri non accompagnati, BrunoPigozzo (Pd): « Se fossero figli nostri?»

Il Vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, Bruno Pigozzo (Partito Democratico), delegato presso la CALRE (Conferenza dei presidenti delle Assemblee Legislative Regionali Europee) all’indomani dell’incontro del gruppo di lavoro “Immigrazione, Politiche Sociali e Diritti Umani” che si è tenuto a Roma, presso Palazzo Madama, sede del Senato, alla presenza dei colleghi dei Consigli regionali italiani e di esponenti dai parlamenti della Catalogna e della Canarie, interviene con una nota sullo svolgimento del seminario relativo al tema dei minori stranieri non accompagnati, tema sviluppato da docenti universitari e dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni del Molise.

«In un momento in cui l’immigrazione sta assumendo caratteri strutturali – spiega Pigozzo – la condizione dei minori assume particolare gravità: dal 2015 ad oggi quasi 400.000 bambini sono arrivati in Europa via mare; secondo Save The Children, solo nel 2016, i minori arrivati soli in Italia sono 15.000, concentrati soprattutto in aree degradate delle grandi città, spesso vittime di tratta e costretti a subire ogni sorta di abusi per sopravvivere».

«I recenti fatti di Gorino – puntualizza il Vicepresidente – richiedono azioni coordinate a livello europeo, sul piano culturale, sociale, economico, per offrire risposte certe, dignitose, strutturali e di lungo respiro. Mentre da una parte le previsioni per i prossimi mesi danno un forte incremento di arrivi, in particolare dalla Siria e dall’Eritrea, dall’altra va ricordato che, oltre la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1984, la Comunità Europea manca ancora di una politica migratoria coesa e condivisa. Anche l’ordinamento italiano è in forte ritardo: è solo di questi giorni l’approvazione alla Camera di uno specifico testo organico sull’accoglienza e la tutela del minore straniero non accompagnato. Ci auguriamo tutti che arrivi presto l’attuazione».

«Il Convegno di Roma, attraverso le relazioni e il confronto delle esperienze maturate nelle varie regioni europee – aggiunge Pigozzo – è servito per mettere a punto il documento sintesi da sottoporre all’approvazione dell’assemblea generale della CALRE prevista per il prossimo 24 novembre a Varese. Il documento, che verrà poi trasmesso alla Comunità Europea, indica le linee guida prioritarie da seguire per un corretto governo del fenomeno. Innanzitutto il principio generale di rispetto del superiore interesse del minore. Inoltre, procedure certe, veloci ed univoche per l’accertamento dell’età; una banca dati europea per agevolare il ricongiungimento familiare del minore; privilegiare l’inserimento in famiglie affidatarie opportunamente formate e supportate da mediatori culturali; coordinamento delle reti affidatarie con i servizi sociali e il volontariato; investimento economico adeguato a livello europeo».

«Di certo, in Veneto – conclude il Vicepresidente Pigozzo – alcune di queste azioni sono già operative, ma è davvero il caso di fare ancora distinzioni? Siamo consapevoli che si tratta di una sfida epocale, ma è in gioco, oltre alla nostra responsabilità, anche la nostra dignità e il futuro di questa vecchia Europa da ringiovanire con nuovi investimenti in capitale umano».

Fonte: www.vvox.it