News Legalità – Vicepresidente Bruno Pigozzo: “Ricordare i giornalisti vittime di violenza per difendere il valore costituzionale della libertà di stampa”

Legalità – Vicepresidente Bruno Pigozzo: “Ricordare i giornalisti vittime di violenza per difendere il valore costituzionale della libertà di stampa”

(Arv) Venezia 3 mag. 2018 – “Lunga è la serie di giornalisti che hanno pagato con la vita un servizio pubblico collettivo a favore della verità, della giustizia e della legalità. Quella di oggi è un’iniziativa che vuole attirare l’attenzione sulla situazione in cui versa il mondo dell’informazione e della comunicazione, spesso soggetto a pressioni che possono arrivare addirittura alle aggressioni, anche mortali, perpetrate da lobby che si sentono minacciate dalla ricerca della verità, in particolare dove c’è la presenza di ramificazioni malavitose”. Sono le parole del Vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto Bruno Pigozzo che è intervenuto oggi all’11° giornata della memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo ideata da UNCI, Unione nazionale cronisti italiani, celebrata oggi a Venezia, presso il Teatro La Fenice, per ricordare tutti i giornalisti che si sono sacrificati per la libertà di stampa e per manifestare vicinanza e solidarietà ai colleghi che subiscono intimidazioni e minacce. “Il Veneto – ha sottolineato il Vicepresidente del Consiglio regionale – non può considerarsi immune da questo fenomeno e il fatto che l’undicesima edizione della giornata della memoria sia stata celebrata a Venezia è in questo senso significativo e non possiamo come istituzione, come Consiglio regionale del Veneto che nel 2012 ha approvato la Legge che contiene misure per l’attuazione delle politiche regionali finalizzate alla prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile, non dare il nostro supporto per garantire innanzitutto il rispetto delle regole e garantire che la libertà di stampa venga difesa in tutti gli ambiti e per fare fronte comune, con le forze dell’ordine e le associazioni, in questo caso il sindacato, affinché il servizio dell’informazione sia sempre garantito, in armonia e in difesa di valori costituzionalmente tutelati”.

Fonte: www.consiglioveneto.it