News “Impianti stoccaggio Gpl a Chioggia: sì unanime all’approfondimento in Commissione. Zaia non scarichi le responsabilità sul Comune”
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“Impianti stoccaggio Gpl a Chioggia: sì unanime all’approfondimento in Commissione. Zaia non scarichi le responsabilità sul Comune”

(Arv) Venezia 14 mar. 2017 – “Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità l’invio in Commissione Ambiente della nostra mozione, in modo da esaminare a fondo anche la nuova documentazione e chiarire le carenze da noi segnalate, ma la Regione non può chiamarsi fuori da ogni responsabilità, poiché ha un dovere di attenzione e sorveglianza, che dovrebbe svolgere attraverso la commissione Salvaguardia di Venezia il cui parere, però, non è stato acquisito”.

È questo il commento del Consigliere regionale del Partito Democratico Bruno Pigozzo, primo firmatario della mozione riguardante l’impianto di stoccaggio di Gpl a Chioggia che vedrebbe aumentare la propria capacità da 1.350 a 10.350 metri cubi.

“Esaminando ulteriori documenti – prosegue l’esponente democratico – abbiamo capito che nella procedura ci sono ancora delle questioni da chiarire, poiché c’è stata una carenza nella fase istruttoria, segnalata dalla stessa Regione. I pareri, infatti, non sono stati presentati o acquisiti solo in forma parziale, in particolare quello della commissione Salvaguardia per Venezia e della Capitaneria di Porto di Chioggia. La Giunta Zaia deve farsi parte attiva presso il Mise (Ministero per lo sviluppo economico), in modo da completare l’iter istruttorio, senza scaricare tutto sul Comune”.

“Occorre fare chiarezza prima possibile – continua – e dare finalmente una risposta alla città. È evidente l’impatto di questi serbatoi, che aumenterebbero la capacità di stoccaggio da 1.350 a 10.350 metri cubi, in un’area vicina all’abitato e prospicente ai canali portuali, dove tra l’altro sta prendendo corpo un’attività importante di tipo commerciale e di crocieristica minore. La questione è già finita in televisione due volte e Zaia non ha proprio fatto una bella figura dando ogni responsabilità al Comune. In realtà, sebbene la competenza sia statale, la Regione, tramite la commissione Salvaguardia che fa capo allo stesso Zaia, deve esprimersi in merito”.

“Ben venga dunque il rinvio in Seconda commissione – conclude Pigozzo – per chiarire altri aspetti e se c’è altra documentazione, siamo curiosi di vederla. Nel frattempo auspichiamo che a breve ci sia anche l’audizione del comitato ‘No Gpl’ con il Presidente del Consiglio e tutti i Capigruppo per trovare prima possibile una soluzione”.

Fonte: www.consiglioveneto.it