News Guarda (AMP) e Pigozzo (PD) “Tornado Riviera del Brenta: da questa tragedia possono nascere impegno e studio per dare vita ad un modello regionale innovativo”

Guarda (AMP) e Pigozzo (PD) “Tornado Riviera del Brenta: da questa tragedia possono nascere impegno e studio per dare vita ad un modello regionale innovativo”

(Arv) Venezia, 6 lug. 2017 – “Dalla vicenda dolorosa del tornado di Dolo, Mira e Pianiga di due anni fa, ha preso forma, in questi territori, un impegno a tutto campo, tra amministratori ed esperti. L’audizione che si è tenuta oggi in Seconda Commissione consiliare ha raccolto molti spunti e suggerimenti importanti per dar vita, a livello regionale, ad un nuovo modello di gestione degli eventi calamitosi temporaleschi”.

Lo affermano, in una nota congiunta, i consiglieri regionali Cristina Guarda (AMP) e Bruno Pigozzo (PD) “al termine dell’audizione con i rappresentanti dei Comuni di Dolo, Pianiga e Mira e gli esperti di ‘Serenissima Meteo’, Marco Rabito, Alberto Gobbi, Valentina Abinanti e Davide Rosa”.

“E’ stata messa in luce la necessità di un cambio di rotta su vari fronti – spiegano i consiglieri – a partire da quello della implementazione della ricerca scientifica sui tornado, al fine di perfezionare la prevedibilità e la preparazione organizzativa pre- evento. A questo, si aggiunge l’urgenza di una attività formativa alla cittadinanza sui comportamenti da adottare per prevenire il più possibile danni alle persone”.

“Infine – continuano Pigozzo e Guarda – è stata sottolineata l’esigenza di superare quei vulnus amministrativi ed istituzionali che lasciano spesso soli gli amministratori e i cittadini, all’indomani di queste catastrofi, soprattutto nell’utilizzo delle risorse che, anche una volta stanziate, vanno ad impigliarsi in procedure burocratiche costose, limitanti e complesse”.
“L’incontro di oggi – concludono Cristina Guarda e Bruno Pigozzo – può rappresentare, quindi, l’inizio di un percorso che riteniamo vada intrapreso dalla Regione Veneto, per una maggiore tutela dei territori e di chi vi abita e produce”.

Fonte: www.consiglioveneto.it