News Enti Locali – Zottis e Pigozzo (PD): “l referendum sulla separazione Venezia-Mestre è illegittimo, così prendiamo in giro i cittadini”
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Enti Locali – Zottis e Pigozzo (PD): “l referendum sulla separazione Venezia-Mestre è illegittimo, così prendiamo in giro i cittadini”

(Arv) Venezia 14 feb. 2017 – “Vogliamo che i cittadini si esprimano, perché l’espressione della volontà popolare è sempre preziosa, ma al tempo stesso vogliamo garantire che i processi siano legittimi. Il referendum è uno strumento importante, tuttavia non possiamo né dobbiamo prendere in giro i cittadini consegnando loro qualcosa di sbagliato: va garantito il diritto di votare con un provvedimento accettabile dal punto di vista giuridico. E che non lo sia lo ha detto anche il nostro Ufficio legislativo”. Con queste parole Francesca Zottis e Bruno Pigozzo, consiglieri del Partito Democratico, hanno ribadito la volontà del gruppo di non partecipare al voto sulla Proposta di legge di iniziativa popolare sulla “separazione” tra Venezia e Mestre.

“Impedire l’espressione di volontà popolare è antidemocratico, ma lo è altrettanto ignorare il rispetto delle norme e le relative conseguenze. Adesso partirà il processo di promozione della consultazione, che non è gratuito: chi pagherà il danno erariale? È grave che il Consiglio faccia finta di niente fronte al contrasto normativo tra la legge istitutiva della Città metropolitana e questa proposta di referendum. Una discrepanza segnalata non da avvocati di parte o incaricati dal Partito Democratico, ma dall’Ufficio legislativo del Consiglio, tanto che l’esito di questo referendum potrebbe essere annullato da chiunque lo voglia impugnare. In quest’aula – sottolineano i due consiglieri – non siamo chiamati a promuovere l’identità dei nostri partiti, ma a rispettare i veneti e a legiferare secondo le regole date. Così facendo manchiamo di rispetto sia ai veneziani che ai mestrini e diamo fiato all’antipolitica, dimostrando di non essere in grado di fare e operare per il bene comune. Come gruppo abbiamo deciso di non partecipare al voto di una legge illegittima che rende ognuno di noi responsabile di un atto per noi grave da un punto di vista normativo”.

Fonte: www.consiglioveneto.it