News Economia – Pigozzo (PD): “Ilnor, la chiusura dello stabilimento di Scorzè non ha giustificazioni. Il Ministero per lo Sviluppo Economico blocchi questa speculazione”

Economia – Pigozzo (PD): “Ilnor, la chiusura dello stabilimento di Scorzè non ha giustificazioni. Il Ministero per lo Sviluppo Economico blocchi questa speculazione”

(Arv) Venezia, 3 aprile 2017 – “La chiusura della Ilnor con il trasferimento da Scorzè a Brescia non ha giustificazioni: non è motivata da problemi di mercato, né da incapacità produttiva. Non possiamo cedere a possibili speculazioni finanziarie”. Ad affermarlo è Bruno Pigozzo, del Partito Democratico e vicepresidente del Consiglio regionale, che oggi ha partecipato all’assemblea dei lavoratori della fabbrica di Gardigiano di Scorzè, dal primo aprile in cassa integrazione a zero ore.
“Per un’ottantina di persone l’unica alternativa prospettata dalla proprietà è quella di spostarsi a Brescia, ma non esistono ragioni plausibili alla chiusura. Le commesse ci sono e i lavoratori hanno elevate competenze, quindi l’ipotesi più probabile è che dietro questa operazione ci sia una speculazione finanziaria, con la proprietà che ha acquisito l’impianto per poi smantellarlo, il piano di ristrutturazione aziendale risale all’ottobre 2015, e realizzare maggiori introiti producendo tutto in un unico stabilimento – continua Pigozzo – Con la partecipazione all’assemblea odierna abbiamo voluto ribadire il nostro impegno insieme ai sindaci del territorio e alla Città metropolitana affinché si trovi una soluzione positiva, invitando il ministero dello Sviluppo economico a fare particolare attenzione, evitando che quello visto alla Ilnor diventi un precedente pericoloso: acquisizione, smantellamento e chiusura. Il rischio è che, senza un adeguato controllo da parte dei soggetti pubblici, questo modo di agire possa essere imitato altrove. Perciò chiediamo al Ministro Calenda di fare piena luce su tutti i passaggi economici-finanziari della vicenda e di fare pressioni sulla proprietà per far rispettare il patto sottoscritto con i sindacati appena due mesi fa, che prevedeva la piena attuazione del piano industriale, con il mantenimento delle lavorazioni dei laminati, e quindi dei livelli occupazionali, a Scorzè. Su indicazione dell’assessore Elena Donazzan – conclude il consigliere del Partito Democratico – la questione sarà discussa con i sindacati mercoledì alla Direzione regionale del lavoro, mentre il 12 aprile è in programma un incontro a Roma, con il Ministero per lo Sviluppo Economico, la Regione, le parti sindacali della Ilnor e la proprietà. Tutte le forze politiche locali e nazionali hanno dichiarato la volontà di sostenere la vertenza dei lavoratori”.

Fonte: www.consiglioveneto.it