News Cultura – “Presentato a palazzo Ferro – Fini il libro “Porto Marghera – cento anni di storie (1917-2017) – Dalla retrospettiva alla prospettiva: quali percorsi?”

Cultura – “Presentato a palazzo Ferro – Fini il libro “Porto Marghera – cento anni di storie (1917-2017) – Dalla retrospettiva alla prospettiva: quali percorsi?”

(Arv) Venezia 26 set. 2017 – E’ stato presentato in data odierna, presso la sede del Consiglio regionale del Veneto, a palazzo Ferro Fini, il volume: “Porto Marghera – cento anni di storie (1917-2017) – Dalla retrospettiva alla prospettiva: quali percorsi?”.

Il libro, curato da Cristiano Dorigo e Elisabetta Tiveron, ripercorre la storia centenaria di Porto Marghera, da quel 1917 in cui vennero fondate le prime strutture sul bordo della laguna antistante Venezia, ponendo le basi del polo chimico- industriale di Porto Marghera, progettato nel ventennio precedente da un gruppo di nobili e imprenditori. La pubblicazione ricostruisce, attingendo alla cronaca e alla storia sociale, le vicende di migliaia di persone che hanno dovuto affrontare contesti non facili, come gli scioperi e le lotte operaie degli anni ’70, il dramma delle malattie dovute alla mancanza di un’adeguata protezione sul lavoro, la scoperta dei danni ambientali causati dagli sversamenti di sostanze inquinanti nei terreni paludosi e dalle fughe di gas tossici negli incidenti degli impianti.

Il Vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto Bruno Pigozzo ha portato i saluti istituzionali, chiedendo “un minuto di silenzio per ricordare la figura del veneziano Bruno Filippini, scomparso oggi, che è stato rappresentante sindacale dei Chimici a livello provinciale e regionale, e che ha ricoperto un ruolo importante nell’evoluzione del Petrolchimico, seguendo le vertenze e portando avanti le lotte operaie. Filippini è stato anche consigliere comunale e assessore alla Casa e al Patrimonio del Comune di Venezia”.

Elisabetta Tiveron, curatore della pubblicazione, “da storica, quale sono, ho voluto scrivere questo libro per ricordare il centenario della nascita del Petrolchimico di Porto Marghera, usando la poesia quale mezzo per raccontare storie di vita che appartengono al vissuto di ciascuno di noi, al di là di un freddo succedersi di date e numeri. Sono partita da una forte motivazione personale: sono figlia di un ex operaio del Petrolchimico, un Polo industriale che ha regalato una opportunità importante alla mia famiglia, che proveniva dalla campagna e che aveva quindi sperimentato la povertà. Volevamo celebrare il centenario raccontando non solo la storia operaia, ma anche quella veneziana e italiana, dato che il Polo industriale di Porto Marghera è forse il più conosciuto nel nostro Paese”.

Cristiano Dorigo, curatore della pubblicazione, “Porto Marghera è un elemento imprescindibile della città di Venezia, al di là dell’aver maturato o meno un’esperienza diretta in fabbrica. Il mio approccio non è stato di tipo affettivo, bensì quello di narratore, di padre, di cittadino desideroso di offrire il proprio contributo, mosso da un avvenimento storico preciso, che ha rappresentato lo spartiacque: 2 novembre 2001, la sentenza di I° grado che ha assolto i vertici del Petrolchimico, suscitando lo sdegno e la rabbia dei presenti. Prima di quella data, ammetto di essere stato un cittadino indifferente alle vicende di Venezia, dopo ho invece maturato una precisa coscienza civica. In due mesi abbiamo raccolto i racconti contenuti nel libro, uniti tutti da un filo rosso, da un “climax” comune in forza del quale il Petrolchimico ha trasformato il modo di approcciarsi dei cittadini veneziani, data la sua forza impattante nel contesto socio – ambientale del territorio di Venezia”.

Così il professore Amerigo Restucci, responsabile della Segreteria tecnica per il Centenario, “il volume ha raccolto l’appello del territorio veneziano affinché il centenario di Porto Marghera venisse celebrato dando voce ai cittadini residenti. Sono state così collazionate storie del territorio veneziano, che raccontano l’evoluzione del Petrolchimico nell’arco temporale di cento anni, da luogo prettamente naturale al più importante e trafficato Polo industriale italiano del Novecento. Il pregio assoluto della pubblicazione sta nell’essersi connessa con le voci del territorio, per avvicinare e mettere in luce le tematiche importanti che si agitano al suo interno e che devono rappresentare uno stimolo per la politica, affinché Porto Marghera possa conoscere in futuro uno sviluppo sostenibile nel rispetto dell’ambiente e dei cittadini”.

Il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni, Vicepresidente della Commissione Ambiente, sottolinea come “sia importante leggere le testimonianze e le memorie di Porto Marghera, al di là del semplice susseguirsi di date e numeri, al fine di poter comprendere cosa è avvenuto in passato e soprattutto dove si vuole andare in futuro. Del resto, il Petrolchimico è il centro industriale più conosciuto in Italia, anche dai turisti, ed è fortemente impattante per l’ambiente e per l’intero territorio veneziano. In Commissione Ambiente abbiamo spesso affrontato il tema delle bonifiche di Porto Marghera, e lo faremo anche in futuro, per poter programmare uno sviluppo sostenibile del territorio”.

Carlo Alberto Tesserin, già Vicepresidente vicario dell’assemblea regionale, esprime “vivo apprezzamento per il libro che racconta e celebra il centenario della nascita di Porto Marghera, un Polo industriale fortemente impattante per l’ambiente e costretto a convivere con Venezia e le numerose bellezze in essa contenute. Il volume ha il pregio di contribuire a far conoscere e capitalizzare i numerosi errori commessi sotto il profilo ambientale, affinché non vengano più ripetuti in futuro”.

Fonte: www.consiglioveneto.it