News Confronto Veneto-Europa su diritti umani, discriminazioni, integrazione
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Confronto Veneto-Europa su diritti umani, discriminazioni, integrazione

(Arv) Venezia 17 set. 2015 – Si è tenuto oggi, presso la prefettura di Venezia, l’incontro internazionale tra istituzioni regionali del Veneto e rappresentanti della European Commission Against Racism and Intolerance (ECRI) del Consiglio d’Europa. Il Consiglio Regionale era rappresentato da quattro componenti dell’ufficio di presidenza, Massimo Giorgetti (vicepresidente vicario), Bruno Pigozzo, Maurizio Conte e Antonio Guadagnini.

La Ecri – che era rappresentata da Fernando Ferreira Ramos e da Maria Elosegui, esperti di diritto internazionale, globalizzazione e diritti civili – periodicamente svolge attività di monitoraggio sull’interno territorio europeo, e in questi giorni ha fatto una ricognizione del territorio italiano (con vari meeting al ministero degli Interni, degli Esteri e delle Politiche sociali) per acquisire elementi di comprensione del rapporto che si sta instaurando nel nostro Paese tra cittadini italiani e migranti, soprattutto in termini di intolleranza e razzismo in ambito etnico, culturale e religioso. “Radicati e incontrollabili problemi di razzismo, sinceramente non esistono in Veneto”, ha sottolineato Massimo Giorgetti rivolgendosi ai due osservatori dell’Ecri, “e gli oltre 500mila immigrati che da tempo vivono e lavorano nella nostra regione dimostrano che non si registra una patologia xenofoba nei confronti degli ‘stranieri’. Negli anni il Veneto ha dimostrato una capacità di accoglienza e integrazione sicuramente sopra la media. Non si può però negare che oggi l’enorme flusso migratorio genera un’insicurezza sociale molto più rilevante che nel recente passato e questo è un segnale potenzialmente pericoloso per l’equilibrio solidale della nostra società”.

“L’integrazione in Veneto è un fatto assodato”, ha confermato Pigozzo, “ma negli ultimi anni non è stata sviluppata alcuna capacità di organizzazione strutturata dell’accoglienza. Questa carenza, nell’attuale emergenza, ha generato tensioni fortissime nei territori. Probabilmente una maggior collaborazione tra i vari livelli di governo ci avrebbe aiutato a rispondere con maggior serenità ad un flusso migratorio che in tutto il continente europeo sta producendo dinamiche mai registrate”.

Le insicurezze italiane e venete non sono prerogativa del nostro territorio e trovano purtroppo, secondo quanto espresso da Maurizio Conte, una ulteriore conferma proprio “nella mancanza di un chiaro progetto complessivo europeo. In Italia c’è differenza di vedute tra chi punta sull’accoglienza diffusa e chi spera nella creazione di hub di identificazione e assistenza, ma tutta Europa si sta dividendo proprio sulla domanda: dove andranno coloro che sono riconosciuti come profughi?”. Nuovamente Giorgetti, in conclusione di mattinata, ha fatto notare che in mancanza di elementi di comprensione e gestione politica del fenomeno, nessuno all’interno dell’istituzione regionale riesce e riuscirà a prendere decisioni (che per altro competono ad altri livelli istituzionali) e tantomeno saprà “spiegare ai propri elettori, ai territori e ai cittadini quali sono le prospettive di integrazione di grandi masse di profughi dal futuro occupazionale e sociale incerto”.

Al termine della seduta, Fernando Ferreira Ramos ha rilevato ad un primo sguardo che nella sua attuale ricognizione l’Ecri ha registrato elementi positivi per quanto riguarda l’atteggiamento veneto verso le problematiche di razzismo “rispetto ad altre situazione a noi note”. Gli osservatori del Consiglio d’Europa hanno anche sottolineato informalmente che dagli elementi raccolti nel loro viaggio italiano sembra risaltare la necessità di una vera cooperazione tra le varie autorità centrali, regionali e locali. Queste osservazioni saranno comunque contenute nel Quinto Rapporto Ecri sull’Italia (il precedente rapporto risale al febbraio 2012), documento di riferimento che l’organismo del Consiglio d’Europa pubblicherà nei primi mesi del 2016.

Fonte: www.consiglioveneto.it