News Autostrada Treviso – Mare: superare le contraddizioni di fondo
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Autostrada Treviso – Mare: superare le contraddizioni di fondo

Sulla necessità di offrire una viabilità per le spiagge più sicura e scorrevole la condivisione è totale: questo obiettivo il PD l’ha sempre sostenuto, ritenendo che la promozione dello sviluppo economico dell’area costiera sia un beneficio che si estende anche a tutti i comuni dell’entroterra limitrofo.

Il fatto che però il progetto, così come è stato impostato e gestito, abbia delle evidenti contraddizioni che vanno superate, è altrettanto palese.

Oltre alle nostre interrogazioni che, obiettando la regolarità delle procedure di gara dopo le indagini sugli scandali degli appalti che hanno coinvolto anche i soggetti proponenti il project financyng di questa opera, hanno costretto la Regione a sospenderne l’iter, rimangono ancora irrisolti alcuni nodi cruciali.

A monte di tutto, non è stata resa evidente la comparazione costi-benefici tra la scelta di questo tipo di progetto ed altre alternative che erano state presentate. Inoltre la privatizzazione di ampi tratti di strada pubblica esistente provoca ripercussioni negative sulla viabilità minore, comportando interferenze critiche.

Su questo punto infatti, non hanno trovato risposta le numerose richieste da parte dei sindaci di messa in sicurezza della viabilità locale.

Manca infine la soluzione viabilistica nella parte terminale dell’opera: dopo la rotatoria Frova il traffico rimane completamente imbottigliato, con il rischio di vanificare l’intero progetto.

A questo punto le polemiche non servono. È invece necessario uno scatto di responsabilità: rivedere rapidamente il tutto, avviare il dibattito pubblico, recuperare le alternative depositate, superare le contraddizioni evidenziate.