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‪8 marzo‬‬ in Consiglio regionale: Giulia ha una marcia in più

(Arv) Venezia 8 mar. 2016 – “Oggi, 8 marzo, giornata dedicata alla Donna, presentiamo qui nella sede del Consiglio regionale del Veneto un libro di poesie che parla del coraggio di una ragazza che cerca una vita autonoma”: Con queste parole il vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto Bruno Pigozzo ha introdotto Giulia Pertile, padovana, figura eclettica, sciatrice e atleta di spessore internazionale, ballerina, poetessa e ragazza disabile.

“Io la conosco da qualche anno – ha detto il consigliere regionale Claudio Sinigaglia – visto che la premiai a Padova quando tornò dagli Usa dopo i campionati mondiali di sci. Ma Giulia Pertile non è solo una atleta. E’ anche una ballerina, lavora da una dozzina d’anni in una cooperativa, ha studiato progettazione di moda e arte oltre ad aver scritto già nel 2006 il suo primo volume di poesie. Io credo che Giulia sia l’esempio di cosa possa fare chi ha coraggio e trova un ambiente adatto, servizi flessibili come quelli che la Regione può e deve garantire”.

“So di essere down, ma in qualche modo mi sto costruendo una vita” ha spiegato Giulia Pertile nel ripercorrere la sua strada “Verso la Vita indipendente” come recita il titolo del suo volume di poesie presentato a palazzo Ferro Fini. “Giulia rappresenta l’esempio di chi vuole costruire un percorso autonomo di vita sociale e lavorativa. E’ un bell’esempio di integrazione ed è anche la dimostrazione delle possibilità aperte dai servizi sociali garantiti dalla Regione”, ha spiegato Manuela Lanzarin , assessore ai servizi sociali della Regione presente al tavolo dei relatori.

“Questo è un libro di poesie su di me – ha detto Giulia Pertileo – e per me è importante questo volume, perché posso comunicare con tutti: io dono il mio cuore”. In una delle sue poesie Giulia Pertile scrive che “se c’è bisogno, io vengo: sono amica del mondo”.

Giulia Pertile è un’ottima sciatrice: due medaglie di argento e una di bronzo ai giochi mondiali invernali special olympics, riservati a ragazzi portatori di handicap, del 2009 negli Usa e lo sport l’ha abituata ad affrontare le sfide, a cadere e rialzarsi, perdere e vincere. Oggi, con testardaggine e non senza straordinario impegno, Giulia dopo aver portato a termine il suo secondo libro di poesie sta per coronare il sogno di avere una vita autonoma, una propria abitazione: “Al nostro futuro abbiamo diritto anche noi ragazzi, adulti, disabili” ha detto. Un percorso non facile che ha visto l’aiuto e il sostegno di molti, come ha spiegato la madre di Giulia, commossa, e preoccupata perché l’autonomia della figlia “lascia comunque un nido vuoto” preoccupazione di ogni genitore, al che risponde, inequivocabilmente e perentoria, Giulia, “Io vado avanti” raccogliendo un lungo e convinto applauso da parte di tutti.

Fonte: www.consiglioveneto.it