News Lavoro – Pigozzo (PD): “La professionalità dei lavoratori del ‘sistema Mose’ va salvaguardata, perché non si compra al mercato del sabato. C’è un problema politico tra Regione e Governo, Zaia deve farsene carico”

Lavoro – Pigozzo (PD): “La professionalità dei lavoratori del ‘sistema Mose’ va salvaguardata, perché non si compra al mercato del sabato. C’è un problema politico tra Regione e Governo, Zaia deve farsene carico”

(Arv) Venezia, 9 lug. 2019 – “Le professionalità dei lavoratori impiegati nel ‘sistema Mose’ non si trovano al mercato del sabato, perciò salvaguardarle è doppiamente urgente. Certo è singolare la discrasia tra Venezia e Roma, evidenziata anche dall’Assessore regionale al Lavoro, Elena Donazzan: c’è un nodo politico che va sciolto”. Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico, Bruno Pigozzo, commentando “la risposta dell’Assessore Donazzan all’interrogazione, presentata insieme a Francesca Zottis”. “Da una parte – aggiunge l’esponente Dem –  Zaia chiede le competenze per la gestione della Laguna all’interno della trattativa per l’autonomia, dall’altra parte, c’è una vera e propria refrattarietà, da parte del Governo e del Commissario straordinario, a fornire garanzie”. “Con la collega Francesca Zottis – informa il Vicepresidente del Consiglio regionale – ho presentato una Interrogazione con cui sollecitavamo un intervento della Giunta presso il Governo per tutelare i posti di lavoro legati alla gestione e alla manutenzione del Mose, circa 250 tra Consorzio Nuova Venezia, Thetis e Comaruna”. “Prendiamo atto di questa anomalia, ma è un problema politico di cui la Giunta, e Zaia in primis, deve farsi carico – conclude Bruno Pigozzo – Torniamo a chiedere un impegno preciso, da parte della Regione Veneto, per ottenere garanzie specifiche, cosa che non è stata fatta con lo Sblocca – Cantieri. La Regione Veneto batta un colpo con Roma: c’è il rischio concreto di perdere le capacità di gestire questa infrastruttura, perché certe professionalità non si improvvisano dall’oggi al domani”.

Fonte: www.consiglioveneto.it