News Lavoro – Pigozzo e Zottis (PD): “Bocciato alla Camera l’Odg del PD a tutela dei lavoratori Thetis, Comar e CVN: comportamento vergognoso dei parlamentari veneti di Lega e Cinque Stelle”.
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Lavoro – Pigozzo e Zottis (PD): “Bocciato alla Camera l’Odg del PD a tutela dei lavoratori Thetis, Comar e CVN: comportamento vergognoso dei parlamentari veneti di Lega e Cinque Stelle”.

(Arv) Venezia 13 giu. 2019 –     “Dietro i proclami, il nulla. La Camera ha bocciato il nostro ordine del giorno, presentato dall’onorevole Pellicani all’interno del Decreto Sbloccacantieri, per difendere i 250 dipendenti di Thetis, Comar e Consorzio Venezia Nuova che rischiano il posto. Dov’erano i parlamentari veneti di Lega e Cinque Stelle? Il ministro Di Maio e la maggioranza gialloverde dovrebbero vergognarsi: dopo le segnalazioni fatte, le interrogazioni, ci aspettavamo una presa di coscienza e una collaborazione trasversale per dare garanzie a queste persone. Invece c’è stata una disattenzione colpevole, se non proprio del menefreghismo”. Bruno Pigozzo e Francesca Zottis, Consiglieri regionali del Partito Democratico, tramite una nota, intervengono duramente “sul caso dei 250 lavoratori impegnati nella progettazione del Mose e nella salvaguardia della laguna, la cui occupazione è messa in serio pericolo, poiché nello Sbloccantieri non c’è alcuna certezza sul fatto che il Commissario straordinario debba avvalersi delle loro competenze in futuro. È incredibile come si possa rinunciare con tanta leggerezza a personale con esperienza per una qualificata gestione degli interventi sia nella fase conclusiva dei lavori che nella successiva manutenzione” sottolineano i due esponenti del PD che chiamano in causa anche la Regione: “Perché Zaia non si è interessato direttamente e preso posizione? Inutile che faccia proclami per avere le competenze sulla gestione della laguna se poi trascura gli aspetti pratici che sono invece vitali;  è il solito predicare bene e razzolare male. E l’assessore Donazzan cosa sta facendo? Questo Consiglio ha preso degli impegni precisi, all’unanimità, per la salvaguardia dei lavoratori: è inaccettabile che diventino carta straccia con un colpo di mano deciso a Roma”.

Fonte: www.consiglioveneto.it