News Edilizia – Pigozzo (PD): “Ex Ospedale di Noale, Regione e Comune lavorino per il suo recupero; servono procedure pubbliche che garantiscano la massima trasparenza”
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Edilizia – Pigozzo (PD): “Ex Ospedale di Noale, Regione e Comune lavorino per il suo recupero; servono procedure pubbliche che garantiscano la massima trasparenza”

(Arv) Venezia 24 set. 2019 –    “Gran parte dell’ex ospedale di Noale, ormai dismessa, versa in una condizione di grave degrado e, oltre ad essere un costo per l’Ulss, rappresenta anche un problema di sicurezza. Si tratta di un patrimonio storicamente legato alla comunità, non solo dal punto di vista architettonico, ma soprattutto sociale e culturale, crediamo perciò sia responsabilità della Regione e del Comune salvaguardarne il valore, nell’interesse pubblico e con la massima trasparenza”.

Lo chiede il consigliere regionale del Partito Democratico, Bruno Pigozzo, che informa “sono primo firmatario di una Mozione, sottoscritta dall’intero Gruppo PD, con cui chiediamo di fare chiarezza sul futuro dell’area dell’ex ospedale Calvi”.

“Nel corso degli anni – ricorda l’esponente dei Democratici –  con la progressiva dismissione dei plessi ospedalieri ‘Fassina e “Ferrante’, oltre alla ex casa di riposo Santa Maria dei Battuti, la struttura ha subito un pesante ridimensionamento, ma lo stato di abbandono è inaccettabile. Finora la Regione non ha formulato nessuna ipotesi o proposta per il recupero degli immobili dismessi, e anche il Comune di Noale non si è mosso”.

“Questo stallo è uno spreco di risorse pubbliche, perché l’Ulss 3 deve comunque gestire l’intera area – puntualizza il consigliere regionale – a cui si aggiunge il progressivo decadimento degli immobili, con il rischio di provocare danni irreparabili ad alcune strutture soggette a vincolo storico-architettonico. È invece indispensabile riqualificare il complesso, per fornire servizi utili alla collettività, con scelte partecipate dalla cittadinanza”.

“Perciò – conclude Bruno Pigozzo – invitiamo la Regione ad avviare procedure ad evidenza pubblica coinvolgendo Ulss 3, Comune e soggetti privati interessati a investire per il recupero dell’area, utilizzando in modo trasparente gli accordi pubblico-privato previsti dalla normativa regionale”.

Fonte: www.consiglioveneto.it